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di Paul Carter

Domenica il primo ministro Boris Johnson rivelerà il suo piano di riapertura in Gran Bretagna dopo più di sei settimane a casa per aiutare a combattere la diffusione della pandemia di Coronavirus . Come in Italia, anzi con più cautele rispetto all’Italia visto che la riapertura avverrà in ben 5 fasi nei prossimi mesi. Il numero di decessi correlati al Coronavirus nel Regno Unito ha superato le 32.000 ed è ora il più alto in Europa. “La cautela è d’obbligo”, ha detto Johnson.

Le cifre del New Office for National Statistics (ONS) mostrano che in Inghilterra e nel Galles 29.648 persone (N.d.R. dati fino al fino al 24 aprile) sono morte a causa del Covid. Se si aggiungono i dati di Scozia e Irlanda del Nord, il bilancio delle vittime nel Regno Unito oggi supera abbondantemente i 32.000 decessi bypassando quindi l’Italia ferma a 29.029 morti. Un record che Johnson non vorrebbe avere, ma con il quale deve fare i conti. Le prime riaperture riguarderanno i centri di giardinaggio e i mercati all’aperto. Le scuole verranno riaperte gradualmente. Alla fine di maggio toccherà alle scuole elementari con classi più piccole con la concessione di praticare alcuni sport all’aria aperta come il golf e il tennis che potrebbero riprendere eventualmente assieme al nuoto, sempre all’aria aperta.

Premier League

Il calcio della Premier League potrebbe riprendere a porte chiuse verso la fine di giugno, mentre le scuole secondarie riapriranno prima delle vacanze estive e si prevede che saranno ammessi incontri all’aperto con un massimo di 30 persone. I caffè potrebbero riprendere la loro attività, prima di pub e ristoranti, le cui riaperture pare siano previste in estate avanzata. Come tante altre attività.

Boom di giardinieri a tempo pieno

Il giardinaggio è diventato una parte importante della vita di molte britannici che ad un tratto hanno imparato ad occuparsi delle loro piante come mai l’avevano fatto prima. L’acquisto di terriccio, semi e piante è aumentato dell’80%. C’è chi in un paio di mesi è riuscito a diventare un ottimo cuoco, sicuramente non stellato, ma capace di prodigarsi nella preparazione di piatti di vario genere. E questa è l’altra faccia del Covid-19.

Il ritorno alla normalità a ottobre

La Gran Bretagna dovrebbe tornare alla normalità a ottobre, quando riapriranno tutte le restanti aree dell’economia, anche se ciò potrebbe avvenire adottando le medesime misure di sicurezza e allontanamento sociale in atto già ora. Molti imprenditori sono preoccupati per il futuro delle loro aziende e la Banca d’Inghilterra ha avvertito che il virus quest’anno potrebbe fare precipitare l’economia di 14 punti percentuali, facendo registrare il peggior calo annuale mai avuto in 300 anni.

Lo speciale tributo di Boris Johnson

Stasera il primo ministro Boris Johnson si è unito a migliaia di britannici, per l’applauso, oggi il settimo, che viene celebrato ogni giovedì alle ore 20, per ringraziare lo staff dell’NHS e gli operatori sanitari che hanno messo le loro vite in pericolo nella lotta contro il Coronavirus. L’evento viene celebrato in tutto il Paese fuori dai portoni di casa, sui balconi, nei giardini per applaudire tutti i lavoratori in prima linea e che ogni giorno salvano tante vite. Mai si era visto Johnson così emozionato e così grato a qualcuno. D’altra parte se l’è vista davvero brutta e anche recentemente ha raccontato che i medici erano pronti per annunciare la sua dipartita. Invece nel libro del destino evidentemente c’era scritto che la sua vita doveva continuar e poco dopo la gioia di diventare papà è stata ancora più grande.

Johnson ha twittato un video di se stesso che applaudiva dicendo: ‘Grazie a tutti i nostri accompagnatori per il tuo fantastico lavoro, giorno dopo giorno. Siete di pilastri della società nella lotta contro il Coronavirus. “

Anche la compagna del primo ministro Carrie Symonds, che ha dato alla luce il figlio Wilfred lo scorso mercoledì, si è unita all’applauso, pubblicando su Twitter: ‘Ho notato questo arcobaleno di fiori che ha lasciato l’UCLH con Wilfred la scorsa settimana. Stasera applaudiamo di nuovo per i nostri fantastici accompagnatori”.

Il primo ministro scozzese Nicola Sturgeon ha twittato una foto di se stessa mentre applaudiva, aggiungendo: “Al nostro NHS e agli operatori sanitari e a tutti coloro che stanno facendo un lavoro essenziale per far andare avanti il ​​paese in questo momento … grazie mille”. 

Il leader laburista Sir Keir Starmer ha twittato: “Un altro momento emozionante mentre il paese si riunisce per applaudire i nostri lavoratori chiave, i nostri accompagnatori e tutti coloro che fanno sì che il nostro paese attraversi questa crisi”.


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