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di Matteo Ciacci

Dopo la partenza del Dl Rilancio, al momento unica punta di diamante del lavoro del ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo Dario Franceschini, dal suo insediamento con il governo Conte, ora gli operatori sono in attesa di fruire dei benefici che si spera porterà questo bonus vacanze che vale 2,4 miliardi: “La misura”, aveva spiega in una video conferenza il ministro, “prevede un contributo fino a 500 euro per le spese sostenute per soggiorni in ambito nazionale in alberghi, campeggi, villaggi, bed and breakfast”. E poi sono previsti contributi per le famiglie con un reddito Isee fino a 40 mila euro. Con importi modulati in base al numero dei componenti del nucleo familiare: 500 euro per le famiglie composte da 3 o più soggetti, 300 per le famiglie di due persone e 150 per le famiglie di 1 persona, da spendere dal 1 luglio al 31 dicembre 2020. L’80% sarà uno sconto sul corrispettivo dovuto alla struttura, il restante 20% come detrazione dall’imposta sul reddito. “In totale il provvedimento prevede interventi pari a 5 miliardi, 4 per il turismo (uno dei settori più colpiti) e uno per la cultura” aveva precisato Franceschini, aggiungendo “che poi ci sarà il monitoraggio totale del dato epidemiologico nelle singole regioni e nei singoli Paesi, cioè di regole comuni e non di una malsana concorrenza tra i singoli Paesi”.

Dario Franceschini dal 5 settembre 2019 ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo nel governo Conte II


“Unica pecca del provvedimento il fatto che il tax credit per le vacanze delle famiglie pare escluda l’utilizzo delle piattaforme digitali per il pagamento e quindi per beneficiare di questa misura. Esprimiamo il nostro dissenso a riguardo”, ha detto il country manager di Airbnb, Italy and South East Europe, Giacomo Trovato, in audizione in commissione Industria al Senato. “Auspichiamo che l’esclusione delle piattaforme dalla misura possa essere eliminata”, aggiungendo: “La distribuzione di voucher vacanza alle famiglie da utilizzare in tutte le strutture ricettive ed alloggi ad uso turistico, sarebbe una misura più semplice”. Anche il country manager per l’Italia di booking.com, Alberto Yates, in audizione in commissione Industria al Senato, ha espresso il suo dissenso. Nel dl Rilancio ci sono interventi significativi e positivi per il turismo, primo tra tutti il bonus vacanza ma siamo dispiaciuti nel notare che vengono discriminate le persone che prenotano e pagano immediatamente sui portali telematici”.

La ripartenza prevista da Conte

“Ieri abbiamo approvato il decreto-legge che da lunedì 18 maggio ci consente di entrare a pieno regime nella fase due; abbiamo anche ultimato il dpcm con le norme attuative di questo decreto-legge. Affrontiamo questa fase due con voglia di ricominciare ma con prudenza. I dati della curva epidemiologica sono incoraggianti, ci confermano che gli sforzi collettivi fin qui fatti hanno prodotto i risultati attesi: è sceso il numero dei malati, dei contagiati, dei decessi, è aumentato il numero dei guariti. Abbiamo inoltre potenziato le nostre strutture ospedaliere: abbiamo nuovi posti in terapia intensiva e subintensiva. Abbiamo anche incrementato i controlli con i tamponi e con i test sierologici; stiamo adesso per sperimentare la nuova app Immuni. In definitiva, siamo nella condizione di affrontare questa fase due con fiducia ma anche senso di responsabilità”, ha dichiarato il Presidente Conte che ha poi illustrato le principali misure contenute del Dpcm.

Spostamenti e distanze di sicurezza

“Da lunedì ci si sposterà all’interno della regione senza nessuna limitazione: quindi via alle autocertificazioni. Questo significa uscire di casa senza più dover giustificare le ragioni dello spostamento. Si potrà andare dove si vuole: in un negozio, in montagna, al lago, al mare. Riprende anche la vita sociale, riprendono gli incontri con gli amici. Rimane naturalmente il divieto di uscire di casa per chi è positivo al virus, per chi viene posto in quarantena. Rimangono anche limitazioni per chi ha sintomi riconducibili al Covid-19, che dovrà rimanere a casa. Resta il divieto di creare assembramenti di persone in luoghi pubblici. In questa fase bisognerà comunque rispettare la distanza di un metro e, anche, raccomandiamo di portare con sé la mascherina che peraltro va indossata obbligatoriamente in alcuni specifici luoghi. In ogni caso raccomandiamo sempre di indossarla al chiuso o anche all’aperto nell’eventualità – immaginate –  di una strada particolarmente affollata in cui ci fosse il rischio o l’impossibilità di rispettare le distanze”.

Spostamenti interregionali fino al 3 giugno possibili solo per ragioni di lavoro, dal 18 maggio aprono le attività legate alla cura della persona

Il Presidente ha quindi spiegato che fino al 3 giugno gli spostamenti interregionali saranno possibili solo per motivi di lavoro, salute e urgenza. A partire da tale data, se i dati continueranno ad essere incoraggianti, oltre che su tutto il territorio italiano, sarà possibile viaggiare all’interno degli Stati dell’Unione europea, senza obbligo di quarantena per chi arriva in Italia. Per quanto riguarda le attività commerciali, dal 18 maggio riapriranno i negozi di vendita al dettaglio (quali ad esempio abbigliamento, calzature ecc.), le attività legate alla cura della persona (parrucchieri, barbieri e centri estetici), così come le attività per la ristorazione (bar ristoranti, pizzerie, gelaterie, pub, ecc.). Il tutto a condizione che le Regioni accertino che la curva epidemiologica sia sotto controllo e che vengano adottati protocolli di sicurezza.

Dal 18 riprende l’attività degli stabilimenti balneari

Sempre a partire da lunedì potranno riprendere la loro attività gli stabilimenti balneari, così come potranno riprendere gli allenamenti degli sport di squadra e riapriranno i musei. Il tutto sempre nel rispetto dei protocolli di sicurezza specifici.

Dal 18 maggio sì alle celebrazioni liturgiche

Dal 18 maggio è prevista anche la ripresa delle celebrazioni liturgiche e religiose in ossequio alle disposizioni di sicurezza stabilite nei protocolli firmati nei giorni scorsi dal Governo e dalle rappresentanze delle varie comunità religiose.

Dal 25 maggio riaprono palestre, piscine e centri sportivi e dal 15 giugno i cinema e i teatri

Il Presidente Conte, infine, ha annunciato che dal 25 maggio è stata programmata la riapertura di palestre, piscine, centri sportivi e che dal 15 giugno potranno riprendere le loro attività cinema e teatri.  Da tale data, inoltre, “sarà a disposizione dei nostri bambini un ventaglio di offerte varie a carattere ludico-ricreativo”, ha precisato Conte, “e qui devo ringraziare ancora una volta gli enti locali per aver collaborato proficuamente all’elaborazione di questo ventaglio di attività e di offerte”.

Valutazioni sui dati epidemiologici

Spetterà invece alle singole Regioni decidere se ampliare o restringere le misure in base alle valutazioni sui dati epidemiologici dei loro territori.

Le reazioni sul fronte politico
Il segretario della Lega Matteo Salvini e la leader di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni

“Nuova conferenza stampa fiume di Conte in prima serata per annunciare la Fase 2 della Fase 2”, scrive Giorgia Meloni, leader di Fdi, su Fb. “Il 18 maggio la quasi totalità delle attività produttive potrà ripartire, sarà sufficiente attenersi ai protocolli, pena multe salatissime e sanzioni. Peccato che molti di questi protocolli vengano resi noti ora, o siano addirittura un mistero, a meno di 36 ore dall’apertura. Intanto, non una parola sulle centinaia di migliaia di persone che ancora aspettano la cassa integrazione o il bonus per gli autonomi, o sulle imprese in attesa di una liquidità che non è mai arrivata. L’Italia non merita tanto cinismo e pressappochismo, e per questo il 2 giugno daremo vita a una grande mobilitazione, nel rispetto delle norme di sicurezza, per dare voce agli italiani stufi della propaganda e che pretendono risposte concrete. (Ps. Ha detto Conte che abbiamo il diritto di manifestare. Per dirla con Fantozzi: “come è umano lei”)”.

“Al lavoro per raccogliere proposte, migliorare i decreti del governo, risolvere problemi. GRAZIE a ciascuno di voi per il contributo”, scrive via Social Matteo Salvini che con hashtag #orgoglioItaliano, aggiunge “Come richiesto da tantissimi di voi, eccoci pronti: tutti insieme il 2 giugno a Roma, rispettando le regole, per aiutare l’Italia e gli Italiani”. Lanciando una frecciata anche sul fronte immigrati: “Il governo e il PD gettano la maschera: la sanatoria sarà senza limiti, né per quantità di immigrati, né per durata. Li fermeremo”.

Matteo Renzi, leader di Italia Viva

Matteo Renzi, leader di Italia Viva, su Facebook scrive di essere orgoglioso del ministro Bellanova, che su Facebook ha scritto: “Dobbiamo ripartire al più presto. Per farlo, abbiamo bisogno di un progetto, come il Piano #Shock proposta da Italia Viva: investimenti, opere pubbliche, semplificazione, per rilanciare l’economia e far ripartire il Paese”. Aggiungendo: “Nel Decreto Rilancio, accanto alle misure specifiche per le filiere agricole, ci sono tutta una serie di misure “orizzontali”, che si applicano a diversi settori, fra cui anche quello agricolo e alimentare. Per approfondire tutte le iniziative per agricoltura e agroalimentare previste nel decreto, ne ho parlato qui: https://www.youtube.com/watch?v=XghBHmaKfMc“.

Silvio Berlusconi leader of “Forza Italia”
(ph.Stefano Montesi – Corbis/Corbis via Getty Images)

Silvio Berlusconi, leader di Fi su Facebook annuncia: “Daremo battaglia in Parlamento per modificare il Decreto Rilancio anche su questo punto, ma finora non siamo stati ascoltati. Sanità, agricoltura, turismo e molto altro. Daremo battaglia in Parlamento”, ripete, “sperando che la disponibilità di Conte a collaborare con l’opposizione questa volta non sia solo di facciata. Rimane però una questione di fondo: i tempi. Tutti gli aiuti promessi finora non sono arrivati o sono arrivati in ritardo e in piccola parte”. Poi sul fronte migranti Berlusconi ha sottolineato: “La sanatoria sui clandestini è inutile e pericolosa”.


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