•  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  

Il presidente Donald Trump durante una riunione di gabinetto nella sala est della Casa Bianca, martedì 19 maggio 2020, a Washington. 
(Foto AP / Evan Vucci)

di Paula Bates

“Nelle ultime 24 ore sono stati riportati all’Oms 106.000 nuovi casi di coronavirus, il numero più alto in un giorno da quando è iniziata la pandemia. Quasi due terzi di questi sono stati registrati in solo quattro Paesi”, ha detto il direttore dell’Oms, Tedros Adhanom Ghebreyesus​, nel consueto briefing sul Covid-19 ribadendo che “la strada è ancora lunga”. Nel frattempo Donald Trump è balzato di nuovo alle cronache questa volta non più per le accuse contro la Cina, rea a suo avviso di avere creato una pandemia che ha causato danni senza precedenti, ma per avere minacciato di trattenere fondi federali per due stati, il Michighan e il Nevada, che stanno sostenendo l’opzione del voto per posta, raccomandato anche dai centri per il controllo e la prevenzione delle malattie più facile e sicuro visto che il Coronavirus non è stato ancora debellato. Trump ha detto di non essere d’accordo e i suoi tweet contro questi due stati hanno segnato un’escalation nella sua campagna che non è passato inosservato. “Il Michigan invia votazioni segnalando assenti 7,7 milioni di persone in vista delle elezioni primarie e generali”, ha dichiarato Trump mercoledì mattina, suscitando forti critiche dal Michigan. “Ciò è stato fatto illegalmente e senza autorizzazione da un segretario di Stato canaglia. Chiederò di trattenere i fondi per il Michigan se vogliono percorrere questa strada delle frodi elettorali! ” Poi Trump è passato a tuonare contro il Nevada, che ha scelto di inviare le votazioni per le sue primarie del 9 giugno via posta. “Lo stato del Nevada” pensa “di poter inviare il voto illegale tramite votazioni per corrispondenza, creando un ottimo scenario di frode elettorale per lo Stato e gli Stati Uniti. Non possono! Se lo faranno potrei decidere di trattenere fondi per lo Stato. Mi dispiace, ma non si deve imbrogliare alle elezioni ”, ha twittato Trump. Il governatore della Virginia dell’Ovest, Jim Justice, alleato repubblicano del presidente, scrive Ap, ha dichiarato di non essere preoccupato per le minacce di Trump, anche se la sua amministrazione ha approvato l’invio di domande di voto per posta. “Non riesco a immaginare che il presidente trattenga il finanziamento in alcun modo in West Virginia; non succederà “, ha detto Justice ai giornalisti.

Le minacce di Trump hanno suscitato l’indignazione dei democratici che già stanno pensando di tirare di nuovo fuori la carta dell’impeachment com’è accaduto quando è stato accusato di trattenere gli aiuti all’Ucraina se non avesse ricevuto come contropartita informazioni sugli affari di Joe Biden e suo figlio in Ucraina. “Trump è andato in Ucraina nel Michigan e nel Nevada, minacciando di tagliare i fondi per la loro audacia per non fare scegliere agli elettori tra la protezione della loro salute e l’esercizio del loro diritto di voto”, ha dichiarato il segretario di Stato della California Alex Padilla, democratico. “Non permetteremo alla nostra democrazia di diventare una vittima di questa pandemia.”Tre ore dopo aver minacciato di trattenere fondi per il Michigan, Trump ha twittato: “La mia squadra sta monitorando da vicino le inondazioni nel Michigan centrale – Resta SICURO e ascolta i funzionari locali. I nostri coraggiosi primi soccorritori si stanno nuovamente impegnando per servire i loro concittadini, GRAZIE! ”

Insomma ancora una volta Trump è riuscito magistralmente a saltare il fosso. Come ha fatto anche parlando dei contagi, visto che anche riguardo al fatto che gli Stati Uniti abbiano registrato il più alto numero di casi di Coronavirus nel mondo ha detto: “Lo considero, in un certo senso, una buona cosa perché significa che i nostri test sono molto i migliori. Quindi lo vedo come un distintivo d’onore”. Insomma secondo Trump avere registrato un così alto numero di contagi “è un grande tributo ai test (N.d.R. oltre 12 milioni) e a tutto il lavoro svolto da molti professionisti”. Stando ai dati della Johns Hopkins University, in tutto il paese si contano oltre 1 milione e mezzo di contagi di Covid e quasi 92mila morti. Ieri, il presidente Usa ha difeso l’utilizzo dell’idrossiclorochina come trattamento per il Coronavirus, asserendo che gli studi che ne mettono in dubbio l’efficacia sono “falsi” e politicamente motivati “contro l’amministrazione”. Trump ha anche annunciato di assumere una pillola al giorno dell’antimalarico come trattamento preventivo  anti Covid, sfidando il parere degli esperti che segnalano pericolosi effetti collaterali. “Sull’idrossiclorochina ci sono grandi studi dell’Italia” e di altri Stati europei, ha rimarcato Trump durante una conferenza alla Casa Bianca. Si tratta di un farmaco antimalarico che “non fa male”, assicura il presidente, che ha sottolineato il fatto che su di lui non ha avuto effetti collaterali. “In realtà, non è stato ancora provato che l’idrossiclorochina sia efficace contro il Coronavirus. Ci sono invece diversi studi che mettono in guardia sugli effetti collaterali”, ha detto il dottor Mike Ryan dell’Oms nel consueto briefing sul Covid-19. Ryan ha tuttavia sottolineato che le autorità sanitarie di ciascun Paese sono libere di scegliere i farmaci da usare nella terapia contro il virus. Il Presidente francese Emmanuel Macron ne ha chiesto la sperimentazione clinica a metà aprile anche se, non c’è ancora consenso neanche all’interno del settore farmaceutico.

Ma che cosa è l’idrossiclorochina?

L’idrossiclorochina è stato usata per decenni come farmaco antimalarico e per trattare altre cosiddette infezioni da protozoi. Da allora il suo uso è stato ampliato per il trattamento di malattie come l’artrite reumatoide o il lupus eritematoso sistemico. Il farmaco agisce come “agente immunomodulatore”, ha detto a Euronews il dottor Petr Horák, presidente dell’Associazione Europea dei Farmacisti Ospedalieri (EAHP). Tali farmaci possono modificare la risposta immunitaria dell’organismo e possono agire, in alcuni casi, come antivirale o antinfiammatorio per malattie rare. Il farmaco era già stato usato, in via sperimentale, per trattare la SARS nel 2003. Il SARS-CoV-2 è della stessa famiglia dei Coronavirus, e così i medici stanno sperimentando ancora una volta l’utilizzo della idrossiclorochina. “L’idrossiclorochina non è paracetamolo è un farmaco su prescrizione medica. Pertanto, è necessaria prima una consultazione con un operatore sanitario”, ha sottolineato sempre a Euronews il dottor Syed Shahzad Hasan, ricercatore senior presso il Dipartimento di Farmacia dell’Università di Huddersfield. “C’è un certo merito nel concetto e nella scienza dietro all’idrossiclorochina”, ha detto a Euronews il dottor Hamid A Merchant, Subject Leader in Farmacia presso l’Università di Huddersfield. “Si deve all’effetto antinfiammatorio che può avere, e alla possibilità di usarla per trattare gravi casi di polmonite a livello cellulare, o almeno per attenuare l’infiammazione causata nei polmoni dal SARS-CoV-2”. Va però tenuto in considerazione il fatto che l’idrossiclorochina può essere somministrata solo su prescrizione medica perché può avere gravi effetti collaterali, soprattutto per chi soffre di malattie cardiovascolari, pacemaker o diabete. E può causare anche danni alla pelle e agli occhi come la retinopatia. “Se si guarda la letteratura, oggi, si possono vedere due gruppi. Un gruppo sostiene l’uso dell’idrossiclorochina e l’altro gruppo si oppone”, ha detto il dottor Hasan.


  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
Translate »
error: Content is protected !!