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di Patricia Sinclair

Pierfrancesco Favino è la super star del Festival di Venezia. Premiato come ‘Miglior attore’ con la Coppa Volpi per Padrenostro di Claudio Noce, ha raccolto molte ovazioni. Tra le prime a condividere la sua gioia per il premio, che è stata poi colei che gli ha consegnato l’ambito premio cinematografico, la presidente della giuria e collega, l’attrice Cate Blanchett, che ha fatto un ritratto : “È stata una prova straordinaria. Ne abbiamo considerate molte, ci siamo detti che questo film avrebbe avuto un buco nero se non ci fosse stato Pierfrancesco a fare quella parte, è l’anima del film. È un attore intelligente, generoso, carismatico”. L’attore che è arrivato al Lido, accompagnato dalla moglie Anna Ferzetti, quando è salito sul palco per ricevere il premio ha detto: “E’ la sorpresa della vita, un onore enorme”, stringendo la coppa nelle mani. “Quando si gira un film è come se nascesse una stella e noi viviamo su quella stella per mesi e la sua luce si propaga nello spazio e sugli schermi. Dedico questo premio ai milioni di schermi che si accenderanno, alla luce che si propagherà, al brillare degli occhi nel buio”. Poi facendo riferimento ai personaggio che ha scelto di interpretare su un set ha aggiunto: “Ho gusti popolari, scelgo di girare solo film che vedrei da spettatore e che mi suonano dentro”.

Nel film Favino interpreta il vicequestore Alfonso Noce, padre del regista, sopravvissuto a un attentato terroristico. “Ho voluto condividere il premio con Claudio: si è fidato di me prima ancora come uomo che come attore, mi ha chiesto di custodire il suo affetto più grande. Lo ringrazio per la fiducia. Questo film nasce per questo, perché il cinema può essere un modo per scrivere una lettera d’amore tra maschi”. Insomma per l’attore che ha già vinto molti premi, due David per ‘Il traditore‘ e ‘Hammamet‘, le emozioni sembrano non finire mai. E riflettendo sul lockdown e post lockdown parlando della Mostra ha detto intervistato da Repubblica: “Penso che la Mostra abbia dato un segno e un senso. Essere qui con i nostri film e il nostro lavoro significa par parte di una energia positiva e propositiva, questo sottolinea l’importanza del cinema e del credere che fosse possibile tornare a condividere. Questo premio è per me completamente inatteso. E onestamente di sento anche il rappresentante di tutti quelli che ci hanno lavorato, a partire dai bambini. Sono orgoglioso e faccio fatica a crederci. Non mi aspettavo di sentire una emozione così grande, sono felicissimo di essere stato travolto da tante emozioni”.

Sul set assieme alla figlia Lea

Riguardo invece la co-presenza sul set della figlia Lea (Favino) l’attore ha detto: “Avere Lea sul set non è stata una mia scelta come produttore, ma del regista. Sono sicuro che sarà un ricordo molto importante averla avuta sul set. Ma è anche stata una furbizia del regista perché sa che mi piace stare assieme alle mie figlie”.

A ‘Nomadland di Chloé Zhao il Leone D’Oro

La 77esima Mostra di Venezia ha premiato ‘Nomadland‘, road western di Chloé Zhao, con il Leone d’Oro. Il Leone d’argento, Gran Premio della Giuria, se l’è aggiudicato ‘Nuevo Orden‘ di Michel Franco. Il premio per la ‘Migliore regia’ è stato assegnato al giapponese Kiyoshi Kurosawa per ‘Wife of a spy‘. Nessun premio, pur essendo fra i favoriti, per ‘Notturno‘ di Gianfranco Rosi. “Tutti noi della giuria abbiamo rispetto profondo per Gianfranco Rosi e ne ammiriamo il modo di fare cinema. La decisione di escluderlo è stata difficile tanto che volevamo creare un premio speciale per lui”, così ha risposto ad ANSA la presidente di giuria Cate Blanchett sull’esclusione di Notturno dalle premiazioni. “I film italiani sono stati tutti presi in considerazione. Eravamo una giuria dal cuore aperto”, ha aggiunto.

Ecco la lista dei premiati

LEONE D’ORO per il miglior film a: NOMADLAND di Chloé Zhao (USA) alla 77/ma Mostra del cinema di Venezia.

LEONE D’ARGENTO Premio per la migliore regia a: Kiyoshi Kurosawa per il film SPY NO TSUMA (WIFE OF A SPY) (Giappone)

LEONE D’ARGENTO – Gran Premio della Giuria a: NUEVO ORDEN (NEW ORDER) di Michel Franco (Messico, Francia)

COPPA VOLPI per la migliore interpretazione femminile a: Vanessa Kirby nel film PIECES OF A WOMAN di Kornél Mundruczó (Canada, Ungheria)

COPPA VOLPI per la migliore interpretazione maschile a: Pierfrancesco Favino nel film PADRENOSTRO di Claudio Noce (Italia)

PREMIO SPECIALE DELLA GIURIA a: DOROGIE TOVARISCHI! (DEAR COMRADES!) di Andrei Konchalovsky (Russia) .

PREMIO ORIZZONTI PER LA MIGLIORE SCENEGGIATURA a: Pietro Castellitto per il film I PREDATORI (Italia) da lui stesso diretto.

PREMIO PER LA MIGLIORE SCENEGGIATURA a: Chaitanya Tamhane per il film THE DISCIPLE (India)

PREMIO MARCELLO MASTROIANNI a un giovane attore emergente a: Rouhollah Zamani nel film KHORSHID (SUN CHILDREN) di Majid Majidi (Iran).

Il PREMIO ORIZZONTI PER IL MIGLIOR FILM a: DASHTE KHAMOUSH (THE WASTELAND) di Ahmad Bahrami (Iran) a Venezia 77.

LEONE DEL FUTURO – PREMIO VENEZIA OPERA PRIMA (LUIGI DE LAURENTIIS) a: LISTEN di Ana Rocha de Sousa (Regno Unito, Portogallo).


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