IL DUCA DI CAMBRIDGE “PER PRESERVARE L’ECOSISTEMA OCCORRE FARE MENO FIGLI”


Il Duca di Cambridge ha lanciato nuove accuse per il crescente impatto che la popolazione umana sta avendo sulla fauna selvatica in Africa. Ieri sera ai Tusk Conservation Awards il duca ha dichiarato: “La crescente pressione sulla fauna selvatica e sugli spazi selvaggi africani a causa dell’aumento della popolazione umana rappresenta una grande sfida per gli ambientalisti”.

La popolazione dell’Africa è destinata a raddoppiare entro il 2050 e si presume che toccherà quota 2,5 miliardi, e l’espansione dell’agricoltura e di altre forme di sviluppo sono una grande minaccia per molte specie in via di estinzione.

William aveva criticato la crescita demografica in Africa anche nel 2017, pochi mesi prima della nascita del principe Louis, condannando l’incredibile aumento di nascite, oltre tre milioni e mezzo di persone al mese in Africa.

Phil Dampier, autore di libri sulla famiglia reale, all’epoca aveva scritto in un post  : “Se il principe William pensa che ci siano troppe persone al mondo, perché ha deciso di mettere al mondo un terzo figlio?” Population Matters, che si batte per ridurre la crescita della popolazione, ha accolto con favore i commenti del duca, ma ha affermato che anche nel Regno Unito si dovrebbe scegliere di avere famiglie più piccole. Robin Maynard, direttore dei Tusk Conservation Awards , ha dichiarato: “Il principe attira giustamente l’attenzione sulla popolazione umana come fattore chiave della perdita di fauna selvatica a livello globale, ma anche nel Regno Unito è stato modificato l’habitat di molte foreste”.

Un altro aspetto da affrontare è quello della contraccezione che sta raccogliendo sempre più consensi in tutta l’Africa subsahariana nonostante il governo britannico abbia tagliato i fondi esteri per questa causa. “Dare alle donne l’accesso e la scelta della contraccezione è fondamentale per ridurre la povertà, consentire lo sviluppo e dare più spazio alla natura” ha detto il duca di Cambridge, che ieri sera ha parlato anche dell’importante ruolo dei paesaggi selvaggi africani nello stoccaggio del carbonio e nella riduzione del cambiamento climatico. “La biodiversità straordinariamente ricca dell’Africa ha la capacità di sequestrare grandi quantità di carbonio”, ha affermato. “Ma questo è possibile solo se questi paesaggi rimangono veramente intatti e sono protetti come ecosistemi funzionanti. La nostra fauna selvatica svolge un ruolo vitale nel mantenere la natura in equilibrio e nel mantenere questo prezioso ciclo di vita. Se continuiamo a distruggere o a rimuovere i fili che compongono il tessuto naturale della vita sulla terra, l’ecosistema comincerà a rovinarsi piano piano, contribuendo al peggioramento del cambiamento climatico”.


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