[gtranslate] TRIA AL FINANCIAL TIMES: "PREVEDIAMO TAGLI GRADUALI, ALTRIMENTI SCATTERANNO GLI AUMENTI DELL'IVA" - WHAT-U

Il ministro dell’Economia, Giovanni Tria

di Paolo Usuelli

Il ministro dell’Economia, Giovanni Tria, al Financial Times, in un’intervista pubblicata sul quotidiano online ha parlato di una serie di misure necessarie per ridurre il deficit. Il ministro si è quindi detto d’accordo con la flat tax e l’idea di ridurre la pressione fiscale sulla classe media e sui redditi medi. “Ma il taglio dovrà essere fatto in modo graduale e progressivo, come sa anche Matteo Salvini, compatibilmente con i nostri obiettivi di finanza pubblica e compensata da tagli di spesa, altrimenti scatteranno gli aumenti dell’Iva”, ha spiegato Tria nell’intervista.

Uscire dall’Euro? “No grazie”

“Nessuno vuole uscire dall’Euro e i minibot non servono” questa la risposta del ministro a chi gli ha prospettato l’ipotesi di un’uscita dall’Euro dell’talia: “Quello che posso dire è che nessuno nel governo pensa che dobbiamo uscire dall’Eurozona. Questo è sicuro”. E circa il piano per introdurre i Minibot per rimborsare i debiti della Pubblica Amministrazione ha aggiunto: “Come economista non sono d’accordo con questa idea. Sono un ministro e tutto quello che posso dire è che non abbiamo bisogno di questo strumento. Possiamo pagare tutto questo debito commerciale normalmente usando la nostra moneta, l’euro. Quindi non abbiamo bisogno di altri strumenti valutari”.

Stamattina è previsto un incontro a Palazzo Chigi tra il premier Giuseppe Conte, il ministro dell’Economia Tria, Matteo Salvini e Luigi Di Maio per parlare dei conti dell’Italia e delle possibili soluzioni scongiurare la procedura d’infrazione Ue. Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, a più riprese ha detto che la “solidità dei conti” deve essere messa in primo piano perché ora non è più il tempo dei “sé” e dei “ma”. Sullo sfondo il salario minimo (voluto da Di Maio) e la Flat tax (chiesta da Salvini). Ma soprattutto bisognerà limare la missiva che Conte invierà all’Ue e la linea che Tria dovrà tenere nella interlocuzione “tecnica” con la Commissione europea”.
   



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