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Il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, a Palazzo Chigi, mentre illustra in conferenza stampa le nuove misure per il contenimento e il contrasto al Coronavirus

di Debora Vinciguerra

Il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ha rilasciato dichiarazioni alla stampa riguardanti le nuove misure per il contenimento e il contrasto al Coronavirus per tutta l’Italia. L’aumento esponenziale dei contagi e dei morti in queste ultime ore ha reso indispensabile un’altra stretta da parte del Governo italiano per fronteggiare nel modo più opportuno l’emergenza epidemiologica in corso. Questa volta anche per il mondo dello sport, in particolare del calcio, visto che nel decreto emanato da Conte l’8 marzo il fatto che il premier avesse lasciata aperta l’opportunità di far fare partite a porte chiuse ossia senza spettatori, ha fatto scoppiare una vera e propria battaglia tra istituzioni calcistiche e il Governo. Da una parte l’Assocalciatori e anche la Figc, propensi a uno stop immediato, e dall’altro la Lega che invece aveva deciso di giocare nonostante l’invito del ministro dello sport Vincenzo Spadafora a una sospensione del campionato a tempo indeterminato. Così stasera Conte nella sua diretta Tv ha annunciato che la stretta sugli assembramenti riguarderà anche il mondo dello sport, quindi niente partite di qualsiasi genere. “In questo contesto non c’è ragione per cui proseguono le manifestazioni, le gare e manifestazioni sportive quindi dispiace dirlo ma tutti anche tifosi devono prenderne atto e non consentiremo neppure che possano essere utilizzate le palestre per ovviamente lo svolgimento di attività sportive. Poi la raccomandazione a restare a casa “per il futuro nostro dell’Italia”, che è nelle nostre mani ha sottolineato il premier. “Ognuno più che mai oggi deve fare la propria parte del percorso quindi oggi chiedo che tutte le misure anti-contagio vengano estese a tutta la penisola”. Nel fine settimana ala Protezione civile ha centralizzato l’acquisto di dispositivi di protezione individuale. Dal 28 febbraio al 7 marzo il Dipartimento ha distribuito un milione di mascherine di tipo ffp2 e ffp3 (entrambe dotate di filtro) destinate al personale sanitario di tutte le regioni italiane. Il rifornimento e la consegne di questi dispositivi proseguirà anche nei prossimi giorni.  Per la gente comune invece le mascherine sono introvabili, come il gel disinfettante.

Lo scandaloso aumento dei prezzi dei beni di prima necessità al supermercato

Nel frattempo arrivano già numerose segnalazioni di aumenti dei prezzi per tutti i generi di prima necessità. Un aumento davvero scandaloso che si è riscontrato in numerose catene di supermercati in particolare nel Nord Italia.

La rivolta delle carceri. Sette i detenuti morti a Modena. Cinque agenti ostaggio a Melfi

Dopo la rivolta nel carcere di Modena, le proteste sono divampate in altri istituti penitenziari italiani, 27 secondo il sindacato di polizia penitenziaria. I detenuti hanno protestano soprattutto per le forti limitazioni agli incontri con i familiari e hanno chiesto garanzie contro il contagio da coronavirus e rinnovato la richiesta di interventi per ridurre il sovraffollamento. L’ultima rivolta, nel pomeriggio a Melfi, dove alcuni detenuti hanno sequestrato cinque agenti della penitenziaria e cinque sanitari: quattro medici, di cui due donne, e due infermieri. Lo riferiscono più fonti sindacali di polizia penitenziaria, tra cui Osapp e Sap. Gli agenti sarebbero trattenuti dai detenuti in due sezioni di alta sicurezza.


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