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OLTRE 7 MILIONI GLI ANZIANI DI 75 ANNI E PIÙ   Sono 7.058.755 gli anziani con 75 anni e più che risiedono in Italia, l’11,7% del totale della popolazione. Il 60% è composto da donne.     ANZIANI SEMPRE PIU’ IN COPPIA     Il 29% delle donne vive da sola. Capovolta la situazione degli uomini, il 21,7% vive solo e il 68% in coppia. Tuttavia  la distanza si è ridotta nel tempo.   4 ANZIANI SU 10 CON TRE O PIÚ MALATTIE CRONICHE   Le donne anziane stanno peggio degli uomini. Il 24,7% ha gravi limitazioni nelle attività quotidiane e il 48,1% ha tre o più malattie croniche (contro il 18% e il 33,7% degli uomini).
PIÙ DELLA METÀ DEGLI ANZIANI VIVE ENTRO UN KM DAI FIGLI     Tra le persone di 75 anni e più il 51% vive a una distanza di non oltre un Km dal figlio più vicino e il 20% ci vive insieme. L’8,9% non ha figli e vive solo e lo 0,9% ha figli lontani all’estero. GIARDINO PRIVATO, TERRAZZO O BALCONE PER IL 90% DEGLI ANZIANI   Il 40,9% della popolazione di 75 anni e più vive in un’abitazione con giardino privato, il 79,8% dichiara di avere un terrazzo o un balcone. In totale il 90% degli anziani può contare su almeno uno spazio esterno. UN CANE IN CASA PER UNA FAMIGLIA DI ANZIANI SU 10     Il 12,1% delle famiglie composte esclusivamente da persone di 75 anni e più ha uno o più cani (443 mila famiglie). La percentuale sale se in famiglia ci sono più anziani (15,5% contro 11% dei single).

L’invecchiamento e le condizioni di salute ad esso collegate rendono le persone anziane più vulnerabili nel periodo di emergenza legata alla diffusione del COVID-19. Per avere un quadro generale della popolazione anziana in tale contesto sono state considerate le caratteristiche demografiche, sociali e di salute delle persone di 75 anni e più.

Oltre 7 milioni le persone di 75 anni e più      

I residenti in Italia che al 1° gennaio 2019 hanno compiuto i 75 anni di età sono oltre 7 milioni (7.058.755), l’11,7% del totale della popolazione, donne nel 60% dei casi. Sono oltre 4 milioni e 300 mila (4.330.074) ad aver raggiunto e superato gli 80 anni, 774,5 mila (774.528) ad aver compiuto 90 anni: l’incidenza della popolazione femminile, notoriamente più longeva degli uomini, aumenta di 10 punti percentuali tra gli ottantenni e i novantenni, passando rispettivamente dal 63% al 73%. Sono invece 14.456 le persone residenti in Italia che al 1° gennaio 2019 hanno compiuto i 100 anni di età, donne nell’84% dei casi. Tra i centenari si contano ben 1.112 semi-super centenari, ovvero persone che hanno spento almeno 105 candeline, fra le quali la quota di donne sale all’87%.

La piramide delle età al 1° gennaio 2019 mostra chiaramente la struttura per età molto anziana della popolazione residente in Italia: per 100 giovani tra 0 e 14 anni ci sono 173 persone con 65 anni e più.

In coppia sette uomini su 10, le donne tre su 10

Nel 2019 vive in coppia il 44,5% degli anziani di 75 anni e più. Tale situazione caratterizza maggiormente gli uomini, il 67,8% dei quali vive in coppia (rispetto al 29% delle donne). Tuttavia, tale distanza si è andata riducendo nel tempo: infatti la quota di donne anziane che vivono in coppia è aumentata di circa 8 punti percentuali negli ultimi venti anni (era il 20,9 % nel 1998). La quota di quanti vivono in coppia scende al 36,4% tra le persone di 80 anni e più. Le donne vivono più frequentemente da sole (49,2% contro il 21,7% di uomini), soprattutto le ultraottantenni (55,4% contro un quarto degli uomini). La quota di persone di 75 anni e più che vivono sole è più alta tra coloro che abitano nelle aree metropolitane (54,1% per le donne e 27,6% per gli uomini).

Nel Mezzogiorno più della metà degli anziani con più malattie croniche

Il 42,3% delle persone di 75 anni e più è multicronico, cioè soffre di tre o più patologie croniche. Tale quota è più elevata per chi vive nel Mezzogiorno (52% rispetto al 36,3% nel Nord e al 42,7% nel Centro) e tra le donne (48,1% rispetto al 33,7% tra gli uomini), raggiunge il 47% tra le persone di 80 anni e più (rispetto al 35,6% delle persone di 75-79 anni). La quota di anziani che, a causa di problemi di salute, dichiarano di avere gravi limitazioni nelle attività che le persone generalmente svolgono [1], è pari al 22% (18% tra gli uomini e 24,7% tra le donne) per salire al 27,7% tra gli ultraottantenni (22,9% tra i maschi e 29,8% tra le femmine). A non avere alcuna limitazione nelle attività della vita quotidiana sono comunque il 41,4% degli uomini e il 31,2% delle donne ma le differenze territoriali e sociali sono particolarmente rilevanti. Infatti, la quota di anziani senza limitazioni è maggiore tra le persone con almeno il diploma (46,5% tra gli uomini e 38,5% tra le donne) e tra gli anziani residenti al Nord (44,6% tra gli uomini e 35,6% tra le donne), mentre diminuisce tra chi possiede al massimo la licenza elementare (37,9% tra gli uomini e 27,8% tra le donne) e tra chi risiede nelle regioni del Mezzogiorno (36,8% tra gli uomini e 24,1% tra le donne).

Anziani a poca distanza da figli e nipoti

Il nostro è un paese con forti legami intergenerazionali e se le famiglie sono diventate sempre più strette e lunghe e gli anziani vivono sempre più spesso soli, ciò non vuol dire che essi si trovino in una situazione di isolamento sociale. In Italia il 60% degli anziani abita nello stesso comune del figlio. In particolare il 20,9% vive con i figli, il 15,1% nello stesso caseggiato e il 25,8% entro 1 km. Solo lo 0,9% ha figli lontani all’estero, il 5% a più di 50 km. Gli anziani che vivono soli e non hanno figli sono l’8,9%. Tra quelli che vivono da soli e hanno figli, il 56,4% è abituato a vedere i figli giornalmente, più le donne che gli uomini (60,5% contro 43,4%). Fra le persone di 75 e più che vivono da sole, due su tre hanno almeno un nipote. Abitando nello stesso comune, per il 74,0% di questi anziani la distanza abitativa con il nipote più vicino è decisamente contenuta e nel 40% dei casi i contatti sono settimanali.

Quattro anziani su 10 vivono in una casa con un giardino privato

Nel 2019 il 40,9% della popolazione di 75 anni e più vive in un’abitazione con giardino privato e il 79,8% dichiara di avere un’abitazione dotata di terrazzo o balcone. Nel complesso il 90% della popolazione anziana dispone di almeno uno di questi spazi esterni. La quota di anziani che vivono in un’abitazione con giardino privato è più alta nel Nord-est (58,4%), in particolare in Veneto (64,9%) e Friuli-Venezia Giulia (69,4%) e decisamente più contenuta nel Mezzogiorno (29,2%), con Sicilia a Sardegna che presentano situazioni molto diverse (rispettivamente 15,8% e 56%). Il vantaggio di poter fruire di un giardino privato dipende anche dalla dimensione del comune: gli anziani che ne dispongono sono infatti oltre il 58% nei comuni fino a 10mila abitanti e solo l’11,2% nei comuni centro di un’area metropolitana. Ad avere un terrazzo o balcone in casa sono soprattutto gli anziani residenti nel Nord-ovest (oltre l’89% in Piemonte e Valle d’Aosta) e in Sicilia (89,6%). I valori più bassi si riscontrano in Sardegna (69,4%) e nel Veneto (65,7%). La disponibilità di questi spazi varia, inoltre, da oltre l’83% nei comuni centro e periferia dell’area metropolitana al 75% dei comuni tra 2.001 e 10mila abitanti. In un caso su dieci (9,9%) la popolazione anziana non può contare su spazi esterni. Questa situazione è lievemente più diffusa nelle regioni del Centro (12%) e del Sud (13%). L’1,8% delle persone di 75 anni e più si trova in una condizione di grave deprivazione abitativa, un valore più basso rispetto al 5% della popolazione totale. Si tratta di anziani che vivono in un’abitazione sovraffollata e che presenta almeno un problema (problemi strutturali o abitazione priva di bagno/doccia o problemi di luminosità).

Un cane in casa per una famiglia di anziani di 75 anni e più su 10

Il 12,1% delle famiglie di soli anziani di 75 anni e più ha uno o più cani (443 mila famiglie). La quota è più alta (15,5%) se la famiglia è composta da una coppia (con o senza figli) o da fratelli o amici che vivono insieme, più bassa se gli anziani vivono da soli (11%). Sono soprattutto le famiglie di soli anziani residenti in comuni piccoli o medi (meno di 50mila abitanti) ad avere un cane (16,1%). La quota si riduce se le famiglie risiedono nei grandi comuni (più di 50mila abitanti) o in quelli centro e periferia di aree metropolitane (7,1%).


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