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di Peter Falck

Negli Usa il testo il progetto di riforma della Polizia intitolato alla memoria dell’afroamericano ucciso dalla polizia di Minneapolis il 25 maggio scorso,’George Floyd Justice in Policing Act’, è passato alla Camera con 236 voti a favore e 181 contrari. Un passo atteso da molti per contrastare l’uso eccessivo e indiscriminato delle forze dell’Ordine e le discriminazioni razziali.

Votato da tre soli repubblicani, prevede anche l’istituzione di un registro nazionale. In pratica nessun poliziotto sarà più tutelato in ogni caso se durante l’arresto di una persona questo ne determinerà gravi fisici gravi o la morte come è accaduto con George. Ora però sono molti i dubbi sul fatto che questo testo passerà al Senato, dove la maggioranza è repubblicana visto che Trump ha già detto di non essere a favore.

Con questa legge “la Camera dei Rappresentanti rende onore alla vita” di Floyd “e di tutte le persone uccise dalla brutalità della polizia, promettendo: mai più”, ha detto Nancy Pelosi alla Cnn. “Il Senato dovrà scegliere: onorare la vita di George Floyd o non fare nulla”. E su Twitter la Pelosi ha scritto:

“Oggi avrebbe dovuto essere il 18 ° compleanno di Tamir Rice. Con il passaggio di questa sera del George Floyd #JusticeInPolicing In effetti, la Camera ha fatto un passo storico verso la garanzia della giustizia per Tamir e tutti i neri americani uccisi dalla brutalità della polizia. #GeorgeFloydLaw


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