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di Patricia Sinclair

Dalle stelle alle stalle questo al momento è la strada che ha preso la carriera dell’attrice Ellen DeGeneres, caduta in disgrazia dopo le accuse di razzismo, bullismo, cattiva condotta sessuale, “tossicità” piovute sul suo famoso e seguitissimo “The Ellen DeGeneres Show” in onda sulla NBC. “Passa le sue giornate a piangere”, ha detto a Page Six una fonte che conosce la star. “È come se sentisse che tutto quello che ha costruito per lei sia andato a pezzi”.

Tutta colpa del tweet scritto il 20 marzo dal comico Kevin T. Porter che in pratica ha sollevato in tutti i sensi la questione.

“In questo momento abbiamo tutti bisogno di un po ‘di gentilezza. Sai, come Ellen Degeneres parla sempre!”. Poi Porter ha anche aggiunto facendo riferimento sempre a Ellen: “È anche notoriamente una delle persone più cattive che io abbia mai conosciuto nella mia vita”. Commento che ha generato anche l’indignazione di alcuni. Ma non di tutti. La FoodBank, che è una organizzazione benefica, non a scopo di lucro, che distribuisce generi alimentari a persone bisognose e indigenti mediante il recupero, la raccolta e la redistribuzione delle eccedenze e dello scarto generati lungo tutta la filiera alimentare, contribuendo alla riduzione dello spreco, ha risposto lanciando una challenge: “Rispondete a questo tweet con le storie più folli che avete sentito sulla presunta cattiveria di Ellen e noi per ogni storia ricevuta offriremo in beneficenza 2 dollari in più”.

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Porter poi ha anche aggiunto; “A Los Angeles, le persone che lavorano nel settore dello spettacolo, quindi anche in TV sono al corrente o sanno per sentito dire di storie non molto carine su Ellen. Quello che ho scritto, l’ho scritto di getto, non volevo sollevare un polverone, ma solo essere utile per raccogliere fondi per beneficenza. E alla fine, venire al corrente di tante storie negative, non è stato per niente bello”.

Non solo Porter, ma anche l’ex produttore di “Ellen” Hedda Muskat ieri ha detto a The Wrap di aver notato una “cultura della paura” fin dall’inizio del suo mandato nello show, iniziato nel 2003. Muskat ha detto che anche il produttore esecutivo Ed Glavin ha contribuito ad aumentare la negatività in ufficio, con atteggiamenti, come si suol dire, decisamente sopra le righe e molto duri e sfrontati nei confronti dei dipendenti.

Warner Bros. ha avviato un’indagine

La Warner Bros., che produce il programma della DeGeneres, dopo tanti gossip divenuti pubblici sullo show, il mese scorso ha deciso di avviare un’indagine interna, che è tuttora in corso.

Ora chi potrebbe sostituire la DeGeneres?

Nel frattempo, si sono diffuse voci secondo le quali la DeGeneres, che vale circa 490 milioni di dollari, potrebbe perdere il suo spettacolo ed essere rimpiazzata da James Corden, in primis, o da Melissa McCarthy, Kristen Bell o Jennifer Aniston.

Altre fonti invece sostengono che al momento la DeGeneres è solo in sospeso, almeno per ora.”Ha il sostegno di Warner Bros., dei suoi inserzionisti, delle stazioni che acquistano lo spettacolo e dei suoi fan”, ha detto un’altra persona che ha voluto restare anonima a Page Six. “Ellen è determinata a riportare in onda il suo show e a parlare con i suoi fan”.

La moglie la difende e ha scritto su Instagram “Io sto con Ellen”

Ieri la moglie di Ellen, Portia de Rossi, ha rotto il suo silenzio, pubblicando un post su Instagram che diceva: “I Stand By Ellen”, Io sono accanto ad Ellen”. E poi ha aggiunto: “A tutti i nostri fan … ci vediamo. Grazie per il vostro sostegno. #stopbotattacks #IStandWithEllenDeGeneres #IStandByEllen ”.

Come si concluderà questa storia lo sapremo presto. Quello che risulta davvero importante è che finalmente ora i comportamenti negativi e tossici sul posto di lavoro stanno venendo a galla e ciò che sarà davvero importante, sarà una sola cosa. Cambiare per davvero. E non solo dietro le quinte dello show della DeGeneres.


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