MICHAEL CAINE ANNUNCIA IL SUO RITIRO DALLE SCENE


Michael Caine – Viennale (Vienna International Film Festival) 2012

Ora è ufficiale. Nei programmi dell’ottuagenario attore Michael Caine, 2 volte vincitore dell’Oscar, il primo Oscar lo ha vinto grazie al ruolo di Elliot in Hannah e le sue sorelle di Woody Allen (1986) e il secondo come miglior attore non protagonista per l’interpretazione di un medico in Le regole della casa del sidro (1999), c’è quello di andare in pensione. Stasera in un post su Instagram ha scritto: “Non sono andato in pensione e non molte persone lo sanno”, facendo riferimento alla sua assenza dalle scene durata ben due anni dovuta a un “problema che l’attore ha avuto alla colonna vertebrale” che influiva sulla sua capacità di camminare. Ma lui ha già detto che “Best Sellers” sarà il suo ultimo film. “Stranamente, si è rivelata la mia ultima parte, per davvero”, ha detto l’attore britannico. “Riguardo alla pensione”, ha detto Caine a Variety, “ho passato più di 50 anni ad alzarmi alle 6 del mattino per fare film e non mi sbarazzerò della mia sveglia! Lasciando intendere che non si tratta di un vero addio”.

Caine sta infatti vagliando due sceneggiature. “Non mi sono mai ritirato. Voglio dire, ho 88 anni, le persone non bussano alla mia porta cercando di darmi un copione. Ma a volte una parte arriva”, aveva detto tempo fa. Caine ha riflettuto su come il ritiro in età precoce avrebbe influenzato la sua carriera di attore, aggiungendo: “Se mi fossi ritirato a 65 anni, non avrei mai vinto un Academy Award [per ‘Cider House Rules’], non avrei mai fatto un film con Jack Nicholson e non avrebbe fatto tutti quei film [Batman] con Christopher Nolan”.

Con Jack Nicholson e a Paul Newman, Michael è l’unico attore della storia a esser stato candidato ai premi Oscar per film prodotti in cinque decenni: negli anni sessanta, settanta, ottanta, novanta e duemila. Nel 1992 Caine, grande tifoso del Chelsea, è stato insignito del titolo di Commendatore dell’Ordine dell’Impero Britannico dalla regina Elisabetta II, un riconoscimento al suo contributo nella storia del cinema. E nel 2000 è stato nominato cavaliere. Insomma difficile pensare che uno come lui possa davvero dire addio al set.


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