ITALIA, DRAGHI ANNUNCIA LO STOP ALLO STATO DI EMERGENZA OLTRE IL 31 MARZO - WHAT-U

Mario Draghi, presidente del Consiglio

“La situazione epidemiologica è in forte miglioramento, grazie al successo della campagna vaccinale, e ci offre margini per rimuovere le restrizioni residue alla vita di cittadini e imprese.  Voglio annunciare che è intenzione del Governo non prorogare lo stato d’emergenza oltre il 31 marzo. Da allora, dal 31 marzo in poi, non sarà più in vigore il sistema delle zone colorate. Le scuole resteranno sempre aperte per tutti: saranno infatti eliminate le quarantene da contatto. Cesserà ovunque l’obbligo delle mascherine all’aperto, e quello delle mascherine FFP2 in classe. Metteremo gradualmente fine all’obbligo di utilizzo del certificato verde rafforzato, a partire dalle attività all’aperto – tra cui fiere, sport, feste e spettacoli. Continueremo a monitorare con attenzione la situazione pandemica, pronti a intervenire in caso di recrudescenze. Ma il nostro obiettivo è quello di riaprire del tutto e al più presto”, questo è ciò che ha dichiarato il Presidente del Consiglio, Mario Draghi, oggi a Firenze, in occasione del suo incontro con le autorità e gli stakeholders locali presso il Teatro del Maggio Musicale Fiorentino.

Lombardia

La Lombardia passerà da lunedì 28 febbraio in zona bianca, ma al miglioramento della situazione Covid non corrisponde ancora – per le imprese del comparto turistico e dell’attrattività di Milano, Monza Brianza e Lodi – una percezione di maggior fiducia per una vera ripresa con il ritorno dei fatturati ai livelli pre-Covid.

Questo è il sentiment che emerge dall’indagine mirata di Confcommercio Milano (dati elaborati dall’Ufficio Studi) indirizzata a un segmento di attività legate al turismo con le risposte di 350 imprese* (57% ristorazione, 23% tour operator, agenzie di viaggio, guide turistiche, 20% alberghi/ricettività) su valutazione della ripartenza e giudizio sui sostegni economici. Il 60% delle imprese non crede che per turismo e attrattività possa esserci una decisa ripresa con la primavera avanzata e il 64% fatica ancora a rilevare effetti positivi nell’attività con la diminuzione dei contagi e il progressivo ritorno alla normalità. E alla domanda di quando il fatturato potrà ritornare ai livelli pre-Covid, il 90% reputa che il clima di incertezza non permetta di fare previsioni (entro la fine del 2022 per l’8%, nel primo semestre di quest’anno l’1% ed è già tornato ai livelli pre-pandemia sempre l’1%).

Il mancato rinnovo della cassa integrazione Covid per la filiera turistica (e altri settori del terziario) ha avuto ripercussioni per il 57% dei rispondenti con una riduzione del personale fra il 10 e il 30% per il 55% delle imprese. L’intervento prioritario per le imprese di turismo e attrattività è quello di aiuti in materia di costi energetici (69%). Poi la proroga di scadenze fiscali (56%), il rinnovo della cassa Covid (46%), la moratoria dei debiti bancari (43%).

La maggiore criticità indicata dalle imprese è il calo del turismo (61%). A Milano Il 54% delle attività del comparto turistico e dell’attrattività indica anche negli effetti dello smart working, con le modifiche dei flussi cittadini, uno dei freni alla ripresa. Percentuale che si alza al 73% nelle imprese di ristorazione. Tra le criticità segnalate, importante anche lo slittamento di fiere e congressi (50%).

“Bene il ritorno in zona bianca della Lombardia”, ha detto Marco Barbieri, segretario generale di Confcommercio Milano, Lodi, Monza e Brianza, “ma il percorso per tornare ai livelli pre-Covid è ancora molto incerto soprattutto per il settore turistico e dell’attrattività. Pesano le perdite subite, il caro energia senza precedenti e le tensioni internazionali. In questa fase ancora molto critica è fondamentale sostenere le imprese con maggiori risorse e rinnovare le moratorie fiscali e creditizie”.

Friuli-Venezia Giulia

Oggi in Fvg su 5.489 tamponi molecolari sono stati rilevati 327 nuovi contagi (5,96%). Sono inoltre 6.728 i test rapidi antigenici realizzati, dai quali sono stati rilevati 511 casi (7,6%).

Toscana

Una maglia viola della Fiorentina, con il nome di Draghi e il numero 1, è stata donata oggi al presidente del Consiglio Mario Draghi in occasione della sua visita a Firenze. A consegnare la maglia è stato il direttore generale della Fiorentina Joe Barone, alla presenza del sindaco di Firenze Dario Nardella. I nuovi casi di Coronavirus alle ore 19 hanno toccato quota 2.956 (età media 37 anni).

Veneto

Il Veneto vede un calo ma non ancora un crollo dei contagi Covid, che nelle ultime 24 ore sono stati 4.593 (ieri, con il trascinamento dei dati della domenica, erano 6.037). Pesante il numero dei decessi, 27, per un totale dall’inizio della pandemia di 13.777.

Liguria

Sono 1.177 i nuovi positivi registrati nelle ultime 24 ore in Liguria, a fronte di 11947 tamponi effettuati di cui 3752 molecolari e 8195 antigenici rapidi. Di questi, 141 sono a Imperia, 185 a Savona, 511 a Genova, 150 nel Tigullio e 184 alla Spezia. Gli altri sono residenti fuori regione. Sono ancora in calo i pazienti negli ospedali, dove sono ricoverati oggi 446 malati, 36 in meno di ieri, di cui 23 in terapia intensiva. Di questi ultimi, 12 non sono vaccinati e 11 sono vaccinati con comorbidità e/o ospedalizzati per patologie covid correlate. Si registrano ancora 8 morti, di età compresa tra i 62 e gli 89 anni. Nelle ultime 24 ore sono stati somministrati 4.378 vaccini.

Campania

Sono 4.394 i nuovi positivi al Covid in Campania, su 39.508 test eseguiti. mIl tasso di incidenza è sceso all’11,12%, contro il 12,82 di ieri. Il bollettino dell’unità di crisi segnala 10 nuove vittime nelle ultime 48 ore, più due decessi dei giorni precedenti registrati solo ieri. Lieve aumento dei ricoveri in terapia intensiva, che sono 59 (+1), mentre l’occupazione dei posti letto in degenza cala significativamente a quota 911 (-71 rispetto a ieri).

Oggi il governo ha deciso di porre alla Camera la questione di fiducia sul decreto legge relativo all’obbligo vaccinale per gli over 50. Lo ha annunciato all’Assemblea di Montecitorio il ministro per i Rapporti con il Parlamento Federico D’Incà.  Le dichiarazioni di voto sulla fiducia posta dal governo sul decreto legge in materia di obbligo vaccinale avranno inizio domani dalle 8.45 nell’Aula della Camera.


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