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Il Primo Ministro del Regno Unito, Theresa May

di Colin Antony Groves

Il Primo Ministro del Regno Unito, Theresa May, resta al potere, nessuna Brexit per lei, i deputati ribelli Tory e il DUP, che 24 ore fa hanno respinto il progetto Brexit, hanno votato per tenerla a Downing Street. Anche se per pochi voti di fiducia: 325 i voti a favore e 306 quelli contrari.

Il leader laburista Jeremy Corbyn ora vuole che lei si sieda a un tavolo di discussione. “No al deal pattuito con l’Unione Europea”, continua a ripetere.   E poiché il peggio oramai è scongiurato, per la May è arrivato il momento di iniziare a fare i colloqui con i leader di Westminster. A partire dai Labour, partito politico britannico di centrosinistra) , ai Liberal Democrats, che sono un partito politico britannico, legato ad un centrismo socioliberale, progressista, europeista, ambientalista e federalista, al SNP, che è il partito nazionalista social-democratico in Scozia, che sostiene e fa campagne per l’indipendenza scozzese, al Plaid Cymru (il Partito del Galles, spesso chiamato semplicemente Plaid) di centrosinistra, che sostiene la costituzione di un Galles indipendente all’interno dell’Unione europea. Ritornando sui suoi passi, lei si dice pronta a fare anche questo passo, ma precisa che ora occorre che tutti lavorino “con spirito costruttivo”.

 “Dobbiamo trovare soluzioni negoziabili e ottenere un sostegno sufficiente in quest’Aula”, ha detto la May in Parlamento. Corbyn pare però che non voglia farla adagiare sugli allori e promette ancora battaglia e mozioni di sfiducia. Il capo dello SNP a Westminster, Ian Blackford, ha dichiarato che è importante per tutte le parti “riconoscere le rispettive responsabilità”.

Vince Cable, il leader dei liberaldemocratici, ha dichiarato che nessun accordo deve essere tolto dal tavolo. E parlando di Jeremy Corbyn ha precisato:”Ora deve cambiare posizione e venire dietro il ‘People’s vote ossia il voto del popolo. Cymru, Liz Saville Roberts, e il portavoce della Brexit del partito, Hywel Williams, hanno detto che l’unico modo per superare sarebbe quello stallo è indire un altro referendum.

E la May? Per dare uno stop alle polemiche ha sottolineato:”La Camera ha riposto fiducia in questo governo. Sono pronta a collaborare con qualsiasi membro di quest’Assemblea per consegnare la Brexit e assicurare che quest’Assemblea mantenga la fiducia del popolo britannico”.


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