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Olivia Colman
Olivia Colman visibilmente molto eccitata dopo la premiazione ph. Reuters

 Si è svolta ieri sera a Londra la 72esima edizione dei BAFTA awards, i premi assegnati dalla British Adacemy of Film and Television Arts considerati gli “Oscar” dell’industria cinematografica inglese, che come sempre includono anche produzioni americane favorite agli Oscar.

Il film più premiato è stato “La Favorita” ha ottenuto il maggior numero di riconoscimenti: sette (su 12 nomination), tra cui Olivia Colman come migliore attrice nei panni di Queen Anne, Rachel Weisz come miglior attrice non protagonista, oltre a miglior film inglese e miglior sceneggiatura.

Parlando delle sue co-protagoniste Rachel Weisz ed Emma Stone, Colman ha detto: «Per quanto mi riguarda, tutte e tre siamo uguali e dovremmo essere considerate tutte protagoniste ed è strano che non possiamo farlo. Questo premio è per tutti e tre, e anche se c’è il mio nome, ma possiamo grattarne altri».
Yorgos Lanthimos, il regista del film, ha commentato lo straordinario premio cinematografico britannico dicendo: «È un grande onore … questo film ho impiegato 20 anni per realizzarlo e ho contribuito agli ultimi 10».

Il film messicano “Roma” ha ottenuto il premio come miglior film e miglior regista aggiudicandosi quattro statuette, tutte per Alfonso Cuarón come produttore, regista e direttore della fotografia, che ha detto: «Sono molto felice che Bafta stia onorando la storia di un lavoratore domestico di origini indigene. Il colore specifico di questo film è il Messico, quindi voglio ringraziare anche il Messico».

Rami Malek , nei panni di Freddy Mercury, ha vinto il BAFTA come miglior attore per “Bohemian Rhapsody”. Visibilmente emozionato sul palco si è speso in un elogio per la musica inglese, e poi ha voluto ringraziare il musicista scomparso dicendo: «Grazie al più grande outsider di tutti, Freddie Mercury», volgendo lo sguardo verso un punto della platea dove era seduto il resto della band, che lo ha applaudito. Premiato come migliore attore non protagonista per “Green Book”, Mahershala Ali, anche lui commosso nel momento in cui ha ritirato il premio, ha elogiato i suoi colleghi candidati per “il loro lavoro” e poi ha aggiunto: «Metterò questa statuetta a tenere compagnia al mio Oscar». (N.d.R. quello ritirato per Moonlight).

Spike Lee ha vinto il primo BAFTA della sua carriera per la sceneggiatura di BlacKkKlansman, mentre a “Spider-Man: Un Nuovo Universo” è stato assegnato il premio per il miglior film d’animazione.

“A Star is Born” vince per la migliore musica originale.

Lady Gaga, che appare accanto a Cooper in A “Star Is Born”, non ha partecipato alla cerimonia, perché impegnata lo stesso giorno sul palco dei Grammy Awards, a cui la cantante ha partecipato, inguainata in una tuta super sexy, cantando con Mark Ronson la premiata “Shallow” uno dei brani di maggior successo di “A Star Is Born”, supportata da una band impeccabile. 

Arriva al cuore il suo commento per la nomination ai Grammy: «Sono in lacrime con onore e gratitudine. Grazie @RecordingAcad #Grammys #Grammy e I miei co-scrittori e Bradley ti amo così tanto grazie».

Come anche quello per i Bafta. «Non posso credere che abbiamo appena vinto la migliore musica originale @BAFTA. Avrei voluto essere lì, ma sono ai Grammys per mostrare anche il nostro amore. Abbiamo fatto un film sulla musica. Questo significa il mondo per me. Grazie a tutti i nostri fan che ci amiamo così tanto, non saremmo qui senza di voi #BAFTAs».

Le corde dell’emozione le ha toccate anche Letitia Wright premiata con il Bafta come stella nascente, che ha raccontato di avere sofferto di depressione. «Alcuni anni fa sono entrata in uno stato di profonda depressione e volevo smettere di recitare. L’unica cosa che mi ha tirato fuori di tutto è stato Dio, la mia convinzione, la mia fede e la mia famiglia e l’invito ai Bafta».

I premi:

FILM

“Roma,” Alfonso Cuarón, Gabriela Rodríguez

REGISTA

Alfonso Cuaron, “Roma”

ATTORE

Rami Malek, “Bohemian Rhapsody”

ATTRICE

Olivia Colman, “The Favourite”

ATTORE NON PROTAGONISTA

Mahershala Ali, “Green Book”

ATTRICE NON PROTAGONISTA

Rachel Weisz, “The Favourite”

SCENEGGIATURA ORIGINALE

“The Favourite,” Deborah Davis, Tony McNamara

SCENEGGIATURA ADATTATA

“BlacKkKlansman,” Spike Lee, David Rabinowitz, Charlie Wachtel, Kevin Willmott

COLONNA SONORA

“A Star is Born,” Bradley Cooper, Lady Gaga, Lukas Nelson

FILM NON IN LINGUA INGLESE

“Roma,” Alfonso Cuarón, Gabriela Rodríguez

DOCUMENTARIO

“Free Solo,” Elizabeth Chai Vasarhelyi, Jimmy Chin, Shannon Dill, Evan Hayes

FILM D’ANIMAZIONE

“Spider-Man: Into the Spider-Verse,”Bob Persichetti, Peter Ramsey, Rodney Rothman, Phil Lord

FILM BRITANNICO

“The Favourite,” Yorgos Lanthimos, Ceci Dempsey, Ed Guiney, Lee Magiday, Deborah Davis, Tony McNamara

FOTOGRAFIA

“Roma,” Alfonso Cuarón

MONTAGGIO

“Vice,” Hank Corwin

SCENOGRAFIE

“The Favourite,” Fiona Crombie, Alice Felton

COSTUMI

“The Favourite,” Sandy Powell

TRUCCO E PARRUCCO

“The Favourite,” Nadia Stacey

SUONO

“Bohemian Rhapsody,” John Casali, Tim Cavagin, Nina Hartstone, Paul Massey, John Warhurst

EFFETTI VISIVI

“Black Panther,” Geoffrey Baumann, Jesse James Chisholm, Craig Hammack, Dan Sudick

DEBUTTO DI UN REGISTA, SCENEGGIATORE O PRODUTTORE INGLESE

“Beast,” Michael Pearce (Writer/Director), Lauren Dark (Producer)

CORTO ANIMATO INGLESE

“Roughhouse,” Jonathan Hodgson, Richard Van Den Boom

CORTO INGLESE

“73 Cows,” Alex Lockwood

EE RISING STAR AWARD (VOTATO DAL PUBBLICO) 

Letitia Wright

CONTRIBUTO INGLESE AL CINEMA

Elizabeth Karlsen E Stephen Woolley, Number 9 Films

BAFTA FELLOWSHIP

Thelma Schoonmaker

I Baftas spesso segnano il passo per aggiudicarsi la gloria agli Oscar, che si terranno domenica 24 febbraio al Dolby Theatre di Los Angeles, in California.

A presentare la serata solo, Joanna Lumley, (N.d.R.: la mitica Purdey nei “The Avengers”), che dopo le dimissioni di Kevin Hart  a causa della polemica sui suoi twitt omofobi, ha scherzato dicendo: «Grazie a Dio Bafta ha un host, ma questo probabilmente dipende dal fatto che non sono su Twitter».

Un altro escluso dai Bafta il regista Bryan Singer a causa delle accuse di abusi sessuali nei confronti di ragazzi minorenni. Che lui continua a bollare come attacchi omofobici.


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