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Meng Wanzhou

Meng Wanzhou, direttrice finanziaria di Huawei, ha fatto causa al Canada per il suo arresto all’aeroporto di Vancouver l’anno scorso su richiesta degli Stati Uniti. La manager e figlia del fondatore del gruppo era stata arrestata a dicembre con l’accusa di avere eluso le sanzioni americane contro l’Iran. Lo riporta la Bbc online.
 Le autorità americane hanno chiesto l’estradizione di Meng, che è una cittadina cinese, ma la Cina si “oppone con forza” a questa misura e sabato ha presentato una protesta formale al Canada definendo la vicenda “un grave incidente politico”.
Da parte sua, Meng ha citato in giudizio il governo canadese, l’agenzia di frontiera e la polizia per “gravi violazioni” dei suoi diritti civili.

Ralph Goodale,
ministro della sicurezza pubblica del Canada
Il ministro degli Esteri cinese Wang Yi (ph. Ansa
EPA/WU HONG) durante la conferenza stampa del Congresso Nazionale del popolo cinese (NPC) a Pechino.
L’NPC ha oltre 3.000 delegati ed è la più grande assemblea legislativa del mondo. La sua funzione è quella di vagliare e nel caso approvare le politiche stabilite dai leader del Partito Comunista Cinese

Il ministro degli Esteri cinese Wang Yi ha assicurato il sostegno di Pechino alle azioni legali promosse dal colosso delle tlc contro gli Usa, assicurando la protezione dei diritti e degli interessi legittimi di società e del popolo cinese. «Speriamo che tutti i pregiudizi vengano superati, ma non saremo agnelli silenziosi», ha detto.


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