Ernesto Bruno, comandante guardia finanza Foggia

I finanzieri, coordinati dalla Procura di Foggia, hanno scoperto un sistema di frode finalizzato all’ottenimento di fondi Europei per “attività fantasma” iniziato a partire dai primi anni Duemila, compiuto da persone residenti tra San Nicandro Garganico, Cagnano Varano e Ischitella, al fine di ottenere i finanziamenti europei. In pratica con l’aiuto di professionisti dei Centri Assistenza Agricola che redigevano le richieste di fondi Ue, che
venivano erogati dall’Agenzia Nazionale per le Erogazioni in Agricoltura (Agea), imprenditori e agricoltori del foggiano producevano falsi titoli di possesso di terreni e di diverse imprese risultate poi “scatole vuote”, intestate a prestanome. Agli 11 indagati la Gdf ha sequestrato 175.698,61 euro, 13 fabbricati, 16 terreni, 7 auto e 2 moto per un valore di 1.587.589,33 euro. Ora dovranno rispondere a vario titolo per truffa aggravata e continuata per il conseguimento di erogazioni pubbliche e falsità ideologica, sia commessa dal pubblico ufficiale in atti pubblici sia dal privato in atto pubblico. (B.N.)


        
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