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Domenico Arcuri, il Commissario per l’Emergenza scelto da Conte

di Matteo Pavanati

“Siamo passati da circa 300mila a una media di 1.8 milioni di mascherine distribuite ogni giorno. Ovviamente non ci fermiamo, sappiamo che bisogna fare ancora di più. Grazie al lavoro di squadra stiamo dando supporto e aiuto ai nostri cittadini che stanno affrontando con responsabilità questa emergenza. Ringrazio il commissario Arcuri per le parole di riconoscimento espresse nei confronti del ministero degli Affari Esteri e di tutto il personale della Farnesina, impegnato quotidianamente nella lotta al coronavirus anche attraverso il reperimento di mascherine e aiuti sanitari dall’estero.
Facciamo il nostro dovere con massima umiltà. E lo facciamo per dare un contributo concreto al Paese”, ha scritto oggi il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio su Facebook. “Ieri abbiamo distribuito 4 milioni e 900.000 mascherine, di cui un milione e mezzo delle cosiddette ffp2 e ffp3, che sono quelle che servono di più al personale sanitario, è il numero più alto da quando iniziata l’emergenza”, ha dichiarato il commissario per l’emergenza Arcuri. “Siamo passati da una media di 307.068 mascherine al giorno a una media di un milione 837 mila 333 mascherine distribuite al giorno. Vuol dire che in poco tempo siamo cresciuti di 6 volte nel dotare coloro ai quali servono, questi strumenti indispensabili”.

Fondo di solidarietà europea: si vota il 26 marzo

Il Parlamento europeo sta mobilitando ulteriori fondi per aiutare i paesi europei più colpiti dalla pandemia di COVID-19. Nella sessione plenaria straordinaria di giovedì 26 marzo gli eurodeputati voteranno la proposta della Commissione europea per consentire agli stati membri di richiedere assistenza finanziaria dal Fondo di solidarietà dell’UE nella lotta contro il Coronavirus. La proposta fa parte di un insieme di misure dell’UE per mobilitare tutte le risorse esistenti in aiuto ai paesi europei colpiti dalla crisi e l’obiettivo è quello di espandere il campo d’applicazione del Fondo di solidarietà per includere le gravi emergenze di salute pubblica tra le crisi naturali attualmente coperte dal Fondo. In base a questa proposta, i paesi più colpiti avrebbero accesso fino a 800 milioni di euro di sostegno finanziario nel 2020 e questi aiuti verrebbero decisi caso per caso.

Il fondo

Creato a fronte delle gravi alluvioni che colpirono l’Europa centrale nel 2002, il Fondo di solidarietà dell’UE ha come obiettivo primario quello di fornire assistenza finanziaria agli stati membri colpiti da disastri naturali. Secondo le norme attuali, il Fondo può fornire aiuti solo nel caso di alluvioni, incendi forestali, terremoti, tempeste e siccità. Le emergenze di salute pubblica come quella del COVID-19 non rientrano quindi nell’ambito d’applicazione del Fondo. Le nuove norme garantiscono finanziamenti anche per le emergenze pubbliche e le operazioni di recupero, come il ripristino del funzionamento delle infrastrutture, la pulizia di aree e le sistemazioni temporanee per le persone. L’obiettivo ora è quello di estenderle per includere l’assistenza alla popolazione in caso di crisi sanitarie e per coprire le misure di contenimento di malattie infettive.


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