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Il premier inglese Boris Johnson

di Colin Anthony Groves

Oggi Boris Johnson ha parlato telefonicamente con il suo vice Dominic Raab dalla sua residenza di campagna, Chequers, nel Buckinghamshireriprende, dove sta trascorrendo un periodo di convalescenza per riprendersi dalla stangata che gli ha dato dal Coronavirus e ha detto di essere “più desideroso che mai di tornare al lavoro”.

Fonti non ben precisate hanno detto al MailOnline (lo scrive oggi stesso il giornale) che il signor Johnson è impaziente di tornare a Downing Street la prossima settimana, anche se sia i dottori, sia la sua compagnia gli abbiano consigliato un ulteriore periodo di riposo. Ma Johnson si sa, al di là degli impegni che ha come premier, non è proprio il tipo di persona che capace di cullarsi nell’ozio quindi è probabile che il suo ritorno sia davvero imminente. La prossima settimana sarà cruciale ed è prevedibile che Johnson voglia affrontarla ai posti di comando.

Difatti sta crescendo la rabbia di coloro che lamentano la mancanza di una strategia di uscita dall’Unione Europea per la Brexit e molti temono il caos. Il rappresentante dei Labour, Keir Starmer ha accusato il signor Raab di essere “riluttante” a firmare un piano mentre il signor Johnson è ancora assente. Il portavoce del Primo Ministro ha respinto questa accusa definendola”semplicemente sbagliata”. Il segretario ai trasporti Grant Shapps ha versato acqua fredda sulle polemiche annunciando che “un “piano di uscita” dal blocco non verrà svelato per almeno due settimane”. 


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