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Stasera il premier Conte, proprio il giorno in cui sono cadute le barriere regionali e l’Italia è tornata unita, nel suo briefing con gli Italiani, ha voluto esprimere parole incoraggianti. “I numeri possiamo dirlo con la relativa prudenza, ma anche con chiarezza sono incoraggianti infatti non segnalano situazioni critiche. Se l’Italia è tra i primi paesi europei che può permettersi di riavviare tutte le attività economiche, sociali in condizioni di sicurezza è perché abbiamo accettato tutti insieme di compiere dei sacrifici e di modificare le nostre radicate abitudini di vita”.

“I numeri sono incoraggianti”. Sono le parole del presidente del Consiglio, Giuseppe Conte. “Da oggi apriamo i nostri confini regionali, potremo spostarci da regione a regione senza autocerificazione. I dati della curva epidemiologica ci dimostrano che il sistema di controllo sta funzionando e sta funzionando anche il nostro indirizzo politico di procedere sulla base di riaperture progressive in base ad un costante monitoraggio”

Conte poi raccomanda l’utilizzo ove necessario delle mascherine di protezione perché dice “ritenere che oggi il virus sia scomparso è una grave leggerezza completamente smentita anche dai dati dei contatti che pur in calo continuano ovviamente ad essere registrati quotidianamente”.”Anche i turisti europei possono viaggiare verso l’Italia possono visitare il nostro paese senza sottoporsi a quarantena”, precisa Conte, “i ministri Di Maio, Franceschini, Speranza e Amendola stanno facendo un gran lavoro in Europa e non solo sul piano diplomatico per assicurare che il nostro Paese torni immediatamente a essere la meta sicura ambita dei turisti d’Europa e del mondo intero”.

“A distanza di circa un mese dal 4 maggio, quando abbiamo riaperto l’intera filiera della manifattura e i cantieri delle costruzioni, i numeri sono incoraggianti, possiamo dirlo con relativa prudenza ma anche con chiarezza. Gli ultimi monitoraggi non segnalano situazioni critiche o di sovraccarico nelle strutture ospedaliere su tutto il territorio nazionale”

Poi il premier parla dei fondi stanziati per aiutare famiglie e imprese. “In 60 giorni abbiamo stanziato una cifra enorme, 80 miliardi di euro per aiutare famiglie, lavoratori, imprese, abbiamo introdotto addirittura la cassa integrazione per aziende con un solo lavoratore, abbiamo offerto aiuto alle partite IVA dei liberi professionisti, sostenuto commercianti, artigiani e lavoratori dello spettacolo anche gli stagionali del turismo, lavoratori agricoli con bonus fino a 2.200 euro per 3 mesi, ma ci rendiamo conto dei ritardi ci rendiamo conto che ci stiamo confrontando con una legislazione un apparato statuale che non era affatto pronto ad effettuare erogazioni così generalizzate in così poco tempo. Stiamo lavorando ancora per rendere più celeri queste procedure”, aggiunge il premier, “per pagare più velocemente bonus e ammortizzatori sociali, ma queste misure sono solo l’inizio di un percorso di rilancio del nostro paese.

“L’altra notizia importante è che anche i turisti europei da oggi possono viaggiare verso l’Italia senza sottoporsi a quarantena”, prosegue Conte, sottolineando l’impegno dei ministri affinché l’Italia “torni ad essere la meta ambita. Più che mai ora dobbiamo concentrarci sul brand dell’Italia nel mondo

Questa crisi deve essere anche l’occasione per ridisegnare il paese che vogliamo, per rilanciare, rinnovare l’Italia dalle fondamenta per superare tutti quei problemi strutturali che si trascinano da tempo e che stiamo ad esempio verificando anche in questi mesi dell’emergenza. Abbiamo l’occasione storica grazie anche all’aiuto dell’Unione Europea all’Italia possiamo dirlo con forza che ha messo sul tavolo una proposta da 750 miliardi con il Recovery Fund che renderà disponibili quindi risorse ben consistenti in via del tutto straordinaria a favore dei paesi e dei settori più colpiti”. Un’occasione per l’Italia di dimostrare di sapere spendere bene questi soldi precisa Conte che dice che la forza di un Paese di misura con la credibilità, precisando che contestualmente va anche cambiato ‘il sistema Italia’. “Abbiamo già iniziato a lavorare a questo piano di rinascita a questo Recovery Plan, che dovrà raggiungere vari obiettivi. Io ne ho anticipati già alcuni. Dovremmo modernizzare il paese lavorando per la digitalizzazione, per incrementare i pagamenti elettronici e contrastare l’economia sommersa, dovremo lavorare all’innovazione, dobbiamo rendere a portata di tutte le famiglie la banda larga per tutto il Paese dobbiamo inoltre lavorare per capitalizzare per sostenere Le nostre imprese le nostre filiere”. Poi Conte parla di misure come Ace, impresa 4.0 e prosegue dicendo: “Dobbiamo rilanciare gli investimenti pubblici e privati tagliando la burocrazia, dobbiamo investire nelle grandi reti telematiche, idriche, energetiche, dovremo accompagnare tutte le nostre imprese tutto il sistema Italia verso una decisa transizione verso l’economia sostenibile, una transizione energetica, dobbiamo come mai è stato fatto in passato rinnovare l’offerta formativa abbiamo dato già dei segnali molto significativi andremo a bandire migliaia di posti per nuovi ricercatori o prenderemo la possibilità ai nostri giovani brillanti”. Sul fronte giustizia Conte parla di processi troppo lunghi: “Le controversie giudiziarie da noi durano anni, io l’ho già detto non è accettabile avere un codice civile che risale al 1942 e che da allora non ha mai subito una riforma organica, quindi chiedo davvero a tutte le forze politiche di lavorare per realizzare al più presto questi disegni legge e se questi progetti verranno approvati potremo subito emanare decreti legislativi e attuare queste riforme. Poi occorre una seria riforma fiscale, vogliamo tutti pagare meno, ma per fare questo dobbiamo mettere mano a una seria riforma e anche su questo stiamo lavorando e poi dovremo lavorare meglio per sostenere le imprese per sostenere le persone che sono ai margini del nostro circuito sociale lavorativo, dobbiamo lavorare anche sull’inclusione”. Poi Conte fa cenno al report elaborato dal comitato socio-economico coordinato dal dottor Colao che consegnerà in questi giorni dopo un serrato confronto con tutti gli stakeholders del sistema Italia. “Ora siamo nella fase finale è necessario quindi un confronto aperto sulle nuove proposte, sul progetto di rinascita dell’Italia”.


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