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Un’altra morte assurda quella di Rayshard Brooks, l’afroamericano ucciso nel parcheggio del ristorante Wendy, che ha avuto meno eco di quella di George Floyd per due motivi. Il primo è perché grande spazio per il dolore e l’indignazione era già stato massivamente riservato a George. Secondo, perché anche per Brooks c’è stato l’iniziale tentativo di farlo passare ‘dalla parte dei cattivi’ con il probabile obiettivo di riabilitare l’immagine dei difensori della legge che invece ora grazie alle indagini dei pubblici ministeri sono entrati di fatto nella lista degli indagati.

 I pm affermano che l’ufficiale di polizia bianco di Atlanta, l’agente Garrett Rolfe, ha sparato alla schiena di Rayshard, lo ha preso a calci e non gli ha prestato cure mediche per più di due minuti. “Rolfe ha sparato a Brooks alla schiena dopo che lui ha afferrato il Taser e ha sparato due volte da lontano scaricando di fatto l’arma che quindi non rappresentava più una minaccia”, ha detto procuratore distrettuale Paul Howard della contea di Fulton. Così ieri, scrive AP, Howard, 5 giorni dopo l’uccisione dell’afroamericano, ha reso pubbliche due accuse: una di omicidio contro Rolfe e un’altra accusa per concorso in omicidio contro il secondo ufficiale, Devin Brosnan. Gli avvocati di Rolfe hanno difeso il loro cliente dicendo che lui ha sparato per legittima difesa dopo i due spari di Brooks con il Taser. Un’ipotesi difficile da credere visto che l’uomo in realtà in quel momento aveva in mano un’arma senza più colpi e poi è stato colpito alla schiena. La tesi del procuratore però è ben diversa. E ha sottolineato che Brooks “non si è mai presentato come una minaccia” durante l’interazione di oltre 40 minuti con gli agenti prima della sparatoria. Anche perché l’uomo non stava facendo nulla di male, gli agenti erano intervenuti sul posto semplicemente perché alcuni clienti del ristorante dove lui aveva parcheggiato la sua auto si erano accorti della sua presenza dentro l’auto mentre dormiva e non comprendendo il suo stato di salute ossia non riuscendo a comprendere se si era sentito male o fosse successo altro, hanno chiamato la polizia.

Va anche detto però che gli ufficiali sono giustificati ad usare un’arma quando il sospettato è in possesso di qualsiasi arma che possa causare loro “gravi danni fisici”. Ma secondo il procuratore che Rayshard non avesse cattive intenzioni era fuor di dubbio fin dai primi istanti del suo colloquio con gli agenti. Il ruolo della Polizia deve essere equo, non deve essere repressivo e ancora una volta il finale di questa storia è stato diverso da come poteva essere usando un po’ più di buon senso.

Da sinistra, Garrett Rolfe e l’agente Devin Brosnan. 
Rolfe è l’agente che ha sparato ferendo mortalmente l’afroamericano Rayshard Brooks alle spalle dopo che l’uomo in fuga ha puntato il Taser, (che gli aveva precedentemente sottratto), verso di lui, evidentemente in preda al panico, e nel solo tentativo di difendersi e non fare del male visto che a quella distanza non avrebbe mai potuto ferire Rolfe che invece ha sparato contro Brooks mentre l’uomo era di spalle e quindi in una posizione innocua. 
Brosnan, che secondo i pubblici ministeri durante la colluttazione avvenuta tra gli uomini quando gli agenti hanno tentato di ammanettare Brooks mentre lui lottava per la vita è stato accusato di avergli bloccato una spalla durante lo scontro. (Dipartimento di polizia di Atlanta tramite AP)

Ora per i due agenti la situazione di complica maggiormente. L’accusa di omicidio potrebbe far finire in prigione i due poliziotti, tenendo presente che i pm potrebbero scegliere anche la pena di morte, per Rolfe, che tra l’altro è stato accusato di altri 10 reati. Devin Brosnan invece pare stia collaborando con i pm, ma il suo avvocato Amanda Clark Palmer, ha negato il fatto che Brosnan si sia dichiarato colpevole. La vedova di Brooks, Tomika Miller, scrive AP, ha affermato che è stato doloroso ascoltare i nuovi dettagli di quello che è successo a suo marito nei suoi ultimi minuti di vita. “Ho sentito tutto quello che ha provato, solo ascoltando quello che ha passato e mi ha fatto male. Faceva molto male”, ha detto. La notizia della morte di Brooks è arrivata quando i repubblicani a Capitol Hill hanno rivelato di avere messo a punto un pacchetto di misure di riforma della polizia. Il capo della polizia di Atlanta, Erika Shields si è dimessa nel giro di 24 ore dopo la morte di Brooks e il ristorante Wendy è stato bruciato. L’agente Rolfe è poi stato licenziato, mentre Brosnan al momento non fa più servizio di pattuglia, ma per ora lavora solo negli uffici della polizia del suo distretto.


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