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di João Oliveira

Nell’indagine sulla scomparsa e per ora ‘non ancora morte accertata’ di Madeleine McCann, spunta il nome di un’altra possibile vittima di Christian Brueckner. Si tratta di una donna irlandese tale Hazel Behan che ha deciso di rinunciare al suo diritto all’anonimato per raccontare un episodio di stupro di cui è stata vittima quando anni fa lavorava e viveva nella località turistica di Praia da Rocha, non lontano da Praia da Luz, dove poi fu rapita Madeleine. La donna, ora madre di due figli, ha raccontato di essere stata vittima di un uomo mascherato che ha abusato di lei entrando di nascosto dentro il suo appartamento. Una confessione spontanea arrivata in un periodo in cui Bruekner, suo malgrado, è al centro dell’attenzione delle cronache e non solo come principale sospettato della scomparsa di Maddie avvenuta nel maggio del 2007. La donna ha raccontato di essere stata svegliata all’una di notte dalla voce di un uomo che la chiamava per nome. Quell’uomo se lo trovò in un attimo ai piedi del letto. Si tolse i vestiti con le forbici, la imbavagliò con un panno e poi durante la violenza le raccontò come aveva violentato una turista americana.

Bruecker alla fine dello scorso anno è stato accusato dello stupro di una turista americana, avvenuto nel settembre 2005 a Praia da Luz, (ora il giudizio è in appello), la stessa località dove Madeleine scomparve nel maggio 2007. La Behan ha raccontato con molta fatica quel brutto episodio che per anni ha cercato di nascondere. La notizia sconvolgente, è che il pm in seguito all’archiviazione del caso all’epoca decise di distruggere tutto il materiale biologico, proprio il DNA di quello stupro raccolto sulla scena del crimine due mesi prima della scomparsa di Madeleine, per la precisione il 15 marzo 2007.

Secondo Duarte Nuno Vieira, presidente del National Forensic Medicine Institute del Portogallo tutti i campioni di materiale biologico prelevati all’epoca si troverebbero invece sotto chiave in un laboratorio nella città settentrionale di Coimbra e potrebbero essere riesaminati con tecnologie moderne. “I campioni sono ancora mantenuti in condizioni ottimali e nonostante siano trascorsi 13 anni, oggi sarebbe ancora possibile ripetere i test” ha dichiarato a un’emittente locale. Insomma il cerchio dei sospettati questa volta sembra stringersi per davvero e ora i fatto che le prove raccolte nell’appartamento scelto per le vacanze nel maggio del 2007 dai McCanns potrebbero essere ancora preziose, apre uno spiraglio di positività nelle indagini.

Per lo stupro della Behan, Brueckner non era nella rosa dei sospettati, ma ora il fatto che la donna abbia ricordato che il suo assalitore aveva un segno nella parte superiore della coscia destra, una voglie o una piccola cicatrice che casualmente Bruecker ha, ha fatto aprite un altro capitolo agli inquirenti anche su questo caso.


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