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di Matteo Ciacci

Giorgia Meloni torna a mettere in discussione l’operato di Conte riguardo alle recenti affermazioni del premier e lo ha ripetuto chiaro e tondo anche durante un’intervista a Rtl 102,5. “C’è un problema di metodo, perché neanche il Presidente della Repubblica quando fa le consultazioni per la formazione del Governo si mette a sindacare su come le delegazioni dei partiti si devono rappresentare (N.d.R. facendo riferimento alle dichiarate intenzioni del premier Conte di voler chiamare, per le imminenti consultazioni post Stati Generali, uno ad uno i leader dell’opposizione per “evitare confusione e passerelle”). Le ultime volte che ci sono state le consultazioni, in alcune occasioni siamo andati insieme ed è stata una nostra scelta perché così funziona, il gioco di Conte, perché non siamo stupidi, è abbastanza palese, è dividere i partiti dell’opposizione e dividerci”, ha detto la Meloni, “ma non ci può riuscire, per cui lo decidiamo noi come andiamo da Conte, e abbiamo deciso di andare insieme. Siamo disponibili al dialogo, ma non stiamo giovando al gioco dei ruoli, non siamo delle comparse nel reality show di Conte, noi vogliamo parlare di temi concreti. Conte che vuole il dialogo mi fa un po’ sorridere, noi ci andremo perché volgiamo svelare il bluff, mentre Conte dice di volerci invitare, anche se io l’invito non l’ho ancora ricevuto, vi segnalo che in Commissione di bilancio stanno bocciando sistematicamente ancora una volta tutte le nostre proposte”. Poi sulle critiche della sinistra la leader di Fdi ha scritto in un post su Facebook: “La sinistra continua a dirmi che ripeto benissimo “quello che sento al bar”. Non so perché debbano sempre denigrare il popolo. Ci hanno insultato perché stavamo nelle periferie, perché alle nostre manifestazioni “partecipano solo i parrucchieri”. Io invece spero di essere sempre più portavoce dei cittadini semplici e perbene e spero che la sinistra insista con questa arroganza. Così, quando arriveranno le elezioni, al bar potranno stare loro tutto il giorno”. Il leader della Lega, Matteo Salvini, invece è tornato a parlare del problema del contante che Conte desidera limitare a vantaggio dell’uso delle carte di credito e debito al fine di arrivare a una maggiore trasparenza nell’uso del denaro. E scrive su Fb: “Bocciato in commissione alla Camera (21 a 17) l’emendamento della Lega per fermare questa follia. Limite nell’uso del contante abbassato da 3.000 a 2.000 euro e dal 1° luglio multe fino a 50 MILA euro per chi non lo rispetta. Roba da matti! Controllati, spiati, multati: benvenuti nell’Italia del Grande fratello!”. Il presidente di Forza Italia Silvio Berlusconi, invece su Fb ha annunciato la nuova squadra del centrodestra: “Il centrodestra ha individuato la squadra migliore per vincere le elezioni nelle Regioni che andranno al voto a settembre e, soprattutto, portare il buongoverno in quelle che oggi sono male amministrate dalla sinistra. I candidati del centrodestra saranno: Francesco Acquaroli per le Marche, Stefano Caldoro per la Campania, Susanna Ceccardi per la Toscana, Raffaele Fitto per la Puglia. Si aggiungeranno alla squadra dei governatori uscenti che, dopo eccellenti prove di governo, sono stati confermati: Giovanni Toti in Liguria e Luca Zaia in Veneto. Il centrodestra esprimerà candidati unitari anche alle Comunali”. E poi sui soldi che l’Italia deve avere dall’Eu ha aggiunto: “Sarebbe un disastro se fossimo costretti a fare a meno dell’aiuto dell’Ue per colpa delle incertezze e della mancata capacità di incidere del governo”.

Nel corso degli Stati Generali il premier Conte aveva detto: “Dobbiamo lavorare molto di più per modernizzare il Paese e per avere un’Italia più inclusiva” riaccendendo i riflettori non solo sull’Alta Velocità, ma anche sulla necessità di trasformate l’Italia in un Paese altamente digitalizzato. E sul piano cashless, con il quale il governo vuole promuovere i pagamenti digitali con un bonus ai consumatori, combattendo, al tempo stesso, l’evasione, Conte ha sottolineato: “Il piano cashless per favorire i pagamenti digitali ha ricevuto grande sostegno. Lo chiedono le parti sane del Paese”.

Voucher per le donne manager

Riguardo quanto detto nel corso degli Stati Generali sui voucher destinati alle aspiranti donne manager, si era parlato di un bonus da 500 euro per le donne in procinto di lanciarsi nel mondo del lavoro. Ma in realtà si tratterebbe di «un progetto, proposto della Business School, di un voucher per pagare a 500 donne ogni anno un Mba Executive dal valore di 35.000 euro. “Nelle prime 100 imprese solo il 6% è guidato da donne», ha aggiunto e sottolineato il presidente del Consiglio “occorre una svolta”.


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