PITT TORNA SUL GRANDE SCHERMO IN ITALIA IL 25 AGOSTO PROTAGONISTA DI "BULLET TRAIN" - WHAT-U

Brad Pitt in una scena di Bullet Train

Brad Pitt recentemente è stato al centro delle cronache perché ha rivelato di soffrire di un disturbo molto particolare che spesso non gli permette di riconoscere il volto delle persone. Questo deficit cognitivo-percettivo, che può arrivare a impedirgli di riconoscere anche il suo viso, quando si guarda allo specchio si chiama prosopagnosia.  La notizia ha gettato molti fan nello sconforto consci del fatto che come è accaduto a Bruce Willis, la cui famiglia lo scorso 30 marzo ha annunciato il suo ritiro dalla recitazione perché all’attore è stata diagnosticata  l’afasia, la perdita parziale o completa della capacità di esprimersi o comprendere parole scritte o verbali, anche Brad potrebbe essere costretto  a dire addio alle scene.

Invece Brad è come l’araba fenice ha un potere di resilienza, una capacità di far fronte in maniera positiva alle avversità, fuori dal comune. Durante la pandemia quando tutti erano depressi per la mancanza di libertà e il lavoro era latente, un suo vecchio amico David Leitch, che era stato il suo stunt man in Fight Club ” gli ha spedito a casa la sceneggiatura di un film Bullet Train. “Ho cominciato a leggerla e quando sono arrivato al personaggio di Bad Bunny ho cominciato a ridere ad alta voce” ha detto l’attore.

La pellicola Sony, adattamento del romanzo del 2010 I sette killer dello Shinkansen (Maria Bītoru) scritto da Kōtarō Isaka, in sala dal 25 agosto con Warner e in anteprima il 3 agosto a Locarno per l’apertura del Festival, racconta di cinque assassini che si ritrovano su questo treno diretto da Tokyo a Morioka con solo poche fermate in mezzo. Durante il viaggio, i cinque killer scoprono che ognuno di loro è lì per la stessa missione e che dunque quel treno super moderno per loro diventerà l’arena dove sopravvivere. “Ladybug”, ha raccontato Pitt durante la conferenza stampa “è un killer un po’ scemo, in crisi esistenziale che ha alle spalle un esaurimento nervoso forse anche per quello che gli è successo di negativo nel lavoro. Uno però che dopo un paio di mesi di terapia alle spalle pensa di avere tutte le risposte e che la sua vita possa tornare ad essere piena. Crede anche, lui che è un assassino, che le cose si possano risolvere pacificamente. Insomma un ruolo divertente che non potevo non accettare”, ha concluso Pitt.


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