USA,GLI STUDIOS E IL SINDACATO ATTORI VICINO A UN ACCORDO DOPO 113 GIORNI DI SCIOPERO? - WHAT-U

I principali studios di Hollywood si stanno preparando in queste ore a fare un’offerta allo Screen Actors Guild-American Federation of Television and Radio Artists, meglio noto attraverso l’acronimo SAG-AFTRA, il sindacato statunitense che rappresenta circa 170 000 lavoratori del settore dei media e dello spettacolo tra cui attori, giornalisti, ballerini, musicisti e stuntmen, con la speranza che possa porre fine allo sciopero degli attori che dura da 113 giorni.

L’Alleanza dei produttori cinematografici e televisivi aveva precedentemente avvertito il sindacato degli attori che se non fosse stato possibile raggiungere un accordo entro la fine di questa settimana, le reti avrebbero dovuto cancellare alcuni programmi TV e ci sarebbero stati ulteriori ritardi nelle uscite cinematografiche estive del 2024. I colloqui potrebbero proseguire nel fine settimana, se le due parti resteranno su posizioni ancora troppo lontane. Gli accordi con la Director’s Guild of America e la Writers Guild of America sono stati stipulati rispettivamente un sabato di giugno e una domenica di settembre.

Oggi con un post su Instagram, il presidente del sindacato l’attrice, doppiatrice, produttrice televisiva e regista statunitense Fran Drescher, diventata nota negli anni Novanta, per il ruolo di Fran Fine, nella sitcom La tata, ha detto che spera che la risposta degli studios “sigillerà l’accordo”.

“Speriamo che l’amministratore delegato di Amptp riemerga con un sigillo contro l’accordo!”, ha scritto.

Finora l’AMPTP non ha comunicato al sindacato che la sua controfferta sarà “l’ultima, la migliore e quella definitiva”.  E che non ci saranno repliche. Ma dato che il SAG-AFTRA è già in sciopero, il sindacato potrebbe semplicemente rifiutarsi di accettarlo e restare in sciopero.

Il SAG-AFTRA, dal suo canto, ha dichiarato di aver fatto una controproposta sabato scorso senza avere ancora ottenuto una risposta. Gli studi si sono lamentati del fatto che gli attori stiano levando scudi sempre maggiori per contrastare scenari basati sull’intelligenza artificiale e non stiano procedendo verso alcun accordo. Ma tempo al tempo, perché c’è chi dice che presto si potrà contare su una svolta definitivamente risolutiva.



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