[gtranslate] TRUMP STRAVINCE ALLE PRIMARIE, LA HALEY SI RITIRA DALLA CORSA PRESIDENZIALE, MUSK NON VERSERÒ PIÙ UN DOLLARO - WHAT-U

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Il Super Tuesday – il Super martedì, il giorno più importante finora delle primarie del 2024, che ha fatto aprire le urne delle primarie in 15 Stati, che si estendono dalla costa orientale a quella occidentale, oltre a un territorio, le Samoa americane, ha avuto un vincitore incontrastato: Donald Trump con la vittoria in 14 Stati su 15. All’ex presidente sono andati Alabama, Alaska, Arkansas, California, Colorado, Massachusetts, Maine, Minnesota, North Carolina, Oklahoma, Tennessee, Texas, Utah e Virginia. I consensi per lui, in alcuni casi, hanno superato il 70%. Il tycoon ha perso però il Vermont, dove ha vinto Nikky Haley. In tutte le primarie repubblicane del Super Tuesday, Trump ha ottenuto 764 delegati mentre Haley solo 43.
Sul fronte democratico Joe Biden ha vinto in tutti e 15 gli Stati ma è stato sconfitto nel territorio delle Samoa. Il candidato outsider Jason Palmer che nella notte nei caucus democratici lo ha battuto, si è detto sorpreso per il successo. “La cosa più importante che possiamo fare come democratici è sconfiggere” l’ex presidente Donald Trump, ha affermato alla CNN aggiungendo che andrà avanti nella sua corsa “per assicurarsi che Biden faccia una campagna vigorosa”. “Corro per dare energia ai giovani elettori e anche alle persone di centrosinistra e centrodestra con una visione positiva di ciò che possiamo fare nei prossimi quattro anni. Se Joe Biden parla solo di Donald Trump” ha detto, “e parla solo di politica estera e di guerre straniere, questo non vincerà a novembre. Bisogna avere un’agenda chiara e positiva”. Pur lodando Biden per il suo “servizio straordinario”, Palmer lo ha invitato a “passare il testimone alla prossima generazione di americani”.

In alcuni Stati, come il Minnesota, una parte delle schede è risultata “uncommitted” “non schierata”, per rappresentare la protesta di alcuni elettori al sostegno del presidente a Israele nella guerra a Gaza. Biden giovedì ha annunciato di avere deciso di dare ordine all’esercito americano di aiutare a creare un porto temporaneo al largo della costa di Gaza, aprendo una rotta marittima per cibo e altri aiuti per i civili palestinesi disperati intrappolati nella guerra Israele-Hamas”. Un passo importante che sottolinea ulteriormente il coinvolgimento degli Stati Uniti nella guerra e l’escalation dei conflitti e delle tensioni nella regione seppure si tratti di una soluzione molto insolita per fornire aiuti ai 2,3 milioni di civili di Gaza, a fronte delle restrizioni che Israele, alleato degli Stati Uniti, ha imposto alle consegne di aiuti via terra. Un passo fondamentale per molti però perché alimenta le speranze di raggiungere un cessate il fuoco prima del mese sacro musulmano del Ramadan, che inizierà nei prossimi giorni, sembrano essersi arenate. 

L’allargarsi della crisi umanitaria in tutta Gaza durante cinque mesi di guerra e lo stretto controllo israeliano dei confini terrestri ha costretto molte persone a lottare per il cibo per sopravvivere e ha iniziato a provocare morti per malnutrizione. In un incontro sulla crisi della fornitura di aiuti con l’ambasciatore israeliano Michael Herzog, la direttrice americana per lo sviluppo internazionale, Samantha Power, ha avvertito che Gaza sotto il blocco “correva un rischio reale di carestia”, ha detto giovedì il suo ufficio.

Tornando al Super Tuesday ieri Nikki Haley ha annunciato l’abbandono della corsa presidenziale. “Donald Trump sarà il candidato ufficiale, mi congratulo con lui e gli auguro il meglio”: con queste parole la Haley ha formalizzato  il suo ritiro dalla competizione repubblicana per la Casa Bianca. “Non ho rimpianti e non cesserò di usare la mia voce” ha aggiunto, ammonendo che “il Congresso è pieno di seguaci e non di leader. Ho lanciato la mia campagna per la presidenza perché amo il mio Paese e una settimana fa mia madre, un’immigrata, ha votato per sua figlia. Ma ora è tempo di lasciare” ha sentenziato dalla South Carolina, il suo Stato. Haley: “L’unità non si ottiene a parole”. Prima di annunciare il ritiro, Nikki Haley aveva risposto indirettamente all’appello all’unità del partito repubblicano sostenendo che “l’unità non si raggiunge dicendo semplicemente ‘siamo uniti”. In un comunicato della campagna dopo i risultati del Super Tuesday, l’ex ambasciatrice all’Onu aveva sottolineato che “resta un ampio gruppo di elettori repubblicani profondamente preoccupati da Trump”, “questa non è l’unità di cui il nostro partito ha bisogno per avere successo. Affrontare queste preoccupazioni renderà il partito e l’America migliori”.

Joe Biden si è congratulato con Nikki Haley per i toni critici usati nella sua campagna nei confronti di Donald Trump. Ha “detto la verità” sul tycoon, ha affermato il presidente. Anche il leader dei senatori repubblicani Mitch McConnell ha dato il suo endorsement  a Donald Trump, con cui ha avuto rapporti burrascosi dopo l’assalto al Capitol. “È assolutamente chiaro che l’ex presidente Trump si è guadagnato il sostegno necessario degli elettori repubblicani per essere il nostro candidato alla presidenza degli Stati Uniti” ha affermato McConnell in una nota dopo il ritiro dalla corsa di Nikki Haley. “Non dovrebbe sorprendere che come candidato avrà il mio sostegno” ha aggiunto.

Biden: “Trump minaccia per la democrazia americana”

Biden ha nuovamente definito Trump una “minaccia per la democrazia americana”. “I risultati di stasera  – ha detto – lasciano al popolo americano una scelta chiara: continueremo ad andare avanti o permetteremo a Donald Trump di trascinarci indietro nel caos, nella divisione e nell’oscurità che hanno caratterizzato il suo mandato?”.

Trump: “Serata formidabile”

Donald Trump ha salutato i risultati del Super Tuesday parlando di “una serata formidabile” e “una giornata incredibile”. “Il partito repubblicano sarà presto riunito, è un partito straordinario” ha detto Donald Trump in un discorso ai suoi sostenitori a Mar-a-Lago. “Il nostro Paese è diviso oggi, Biden è il peggior presidente della storia”, ha sottolineato il tycoon. “Il 5 novembre – ha aggiunto – sarà ricordato come il giorno più importante nella storia del nostro Paese”.

Elon Musk: “Giusto per essere chiarissimo, non donerò soldi a nessuno dei candidati alla presidenza degli Stati Uniti”

Elon Musk, fondatore di Tesla e proprietario di X, ha affidato ad un tweet le sue decisioni sui finanziamenti ai candidati alla Casa Bianca. “Giusto per essere chiarissimo, non donerò soldi a nessuno dei candidati alla presidenza degli Stati Uniti”, ha scritto Musk che aveva sostenuto il governatore della Florida, Ron DeSantis, nella corsa alle presidenziali: DeSantis ha interrotto la sua campagna in gennaio. 



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