SPAGNA APPROVA PIANO PER RISARCIRE LE VITTIME DI ABUSI SESSUALI NELLA CHIESA ORA COSTRETTA A PAGARE PER QUESTI CRIMINI - WHAT-U

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Ieri la Spagna, riporta Ap, ha approvato un piano volto a garantire un risarcimento economico alle vittime di abusi sessuali commessi da persone legate alla Chiesa cattolica. Ha inoltre annunciato la futura celebrazione di un atto pubblico di riconoscimento per le persone colpite e le loro famiglie.

Il ministro della Presidenza e della Giustizia, Félix Bolaños, ha affermato che il piano si basa sulle raccomandazioni contenute in un rapporto del difensore civico spagnolo dell’anno scorso. Da quel rapporto, ha detto, è emerso che più o meno 440.000 adulti potrebbero aver subito abusi sessuali in Spagna da persone legate alla chiesa e che circa la metà di questi casi sono stati commessi da persone che appartengono all’ordine sacerdotale. Bolaños ha detto che il risarcimento sarà finanziato dalla chiesa. Nessun dettaglio, anche in queste ore, è emerso sull’ammontare della compensazione finanziaria. Né è stata fissata una data per alcun atto pubblico di riconoscimento. Oggi però in tarda mattinata, in una dichiarazione, la Conferenza episcopale spagnola ha respinto il piano, affermando che discrimina le vittime al di fuori degli ambienti ecclesiali.

Bolaños invece ha sostenuto che il piano mira a “saldare il debito con quelle vittime che per decenni sono state dimenticate da tutti e ora la nostra democrazia mira a ripararlo” e a renderlo una parte centrale della politica del governo.

Dopo aver praticamente ignorato la questione per anni, i vescovi spagnoli si sono scusati per gli abusi commessi dai membri della chiesa segnalati nel rapporto del Difensore civico, ma hanno contestato la quantità. Bolaños ha detto che il governo spera di portare avanti il ​​piano nei prossimi quattro anni in collaborazione con la chiesa. Il progetto prevede assistenza legale gratuita per tutte le vittime di abusi sessuali e rafforzerà il controllo della prevenzione nelle scuole.

Nel resto del mondo solo una manciata di paesi ha avviato inchieste parlamentari o avviate dal governo sugli abusi sessuali del clero, sebbene alcuni gruppi indipendenti abbiano condotto indagini proprie. Nel 2019, le Nazioni Unite hanno chiesto all’Italia di avviare un’indagine indipendente e imparziale sugli abusi sessuali da parte del clero.  Eca Global, un’organizzazione mondiale di attivisti per i diritti umani che si concentrano sui diritti dei bambini e delle vittime che si uniscono in una causa comune per costringere la Chiesa a porre fine agli abusi clericali, in particolare gli abusi sessuali sui minori, al fine di proteggere i bambini e giustizia per le vittime ha spinto affinché la questione degli abusi sessuali fosse affrontata a livello europeo. Dall’ultimo rapporto di “Rete l’abuso”, associazione che ha raccolto segnalazioni di casi di abusi sessuali in Italia, negli ultimi 13 anni, direttamente dalle vittime, sono arrivati a 400 i casi di preti che hanno abusato sessualmente di minori.

A causa dell’assenza di dati ufficiali, l’Associazione – guidata da Francesco Zanardi, lui stesso sopravvissuto ad abusi – è l’unica che è riuscita a tenere traccia dell’entità del fenomeno.



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