“RESIDENCE” PER GLI UNIVERSITARI E “CASE DI RIPOSO” PER GLI ANZIANI, CRESCE IL BUSINESS

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di Simona Valli

“Residence” per giovani e studenti e “case di riposo” per anziani, che il business cresce lo si evince dai numeri. Sono 496 le imprese in Lombardia, +5% in un anno e +235% rispetto alle 148 di quasi dieci anni fa. Milano è al primo posto con 123 imprese, seguono  Pavia con 94, Brescia con 63. Ad oggi in Italia ci sono 4.283 imprese, +6% in un anno e +129% in quasi dieci anni. In testa alla classifica nazionale, c’è Roma con 394 aziende, +85% in quasi dieci anni e con un numero di addetti che è passato da i 15mila nel 2011 ai 23mila di oggi, +49% in sette anni e nell’ultimo anno +10%. In Lombardia le imprese contano 104 mila addetti, +7,5% in un anno e +114% in sette anni. Questo è quanto si evince dall’analisi di fine settembre 2018 realizzata dalla Camera di commercio di Milano Monza Brianza riguardo la presenza e l’attività delle imprese sul territorio lombardo.

«Le nuove costruzioni sono sempre di maggiore qualità e rappresentano la capacità produttiva di un settore economico come l’edilizia», ha dichiarato Marco Dettori, membro di giunta della Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi e presidente di Assimpredil ANCE.  «Prima per imprese Milano con 123 e 6 mila addetti, poi Pavia con 94 e 1.400 addetti, Brescia con 63 e quasi 3 mila addetti. Quasi 3 mila addetti anche a Varese. I residence per gli studenti universitari sono una struttura molto importante per far crescere l’attrattività nazionale e internazionale del nostro territorio. Per quanto riguarda la terza età ci sono infrastrutture con servizi avanzati in grado di offrire una migliore vivibilità. Si tratta di un settore in crescita, adatto a  insediarsi vicino ai luoghi dove c’è maggiore richiesta. Per quanto riguarda i giovani, le residenze nascono maggiormente nelle città universitarie, ma anche nei luoghi turistici. Infatti i viaggiatori internazionali arrivano sul nostro territorio per motivi soprattutto di studio e per turismo e hanno in entrambi i casi un’esigenza prima di tutto economica, di comodità logistica, ma anche di spazi mirati alla socializzazione. I giovani stranieri hanno una particolare disponibilità a condividere gli spazi, sia per dormire sia per cucinare, per mangiare insieme. Anche il settore dei residence per la terza età ha una propria logica di specializzazione e si sta sempre più perfezionando per essere un luogo vicino agli anziani, per aver una propria dimensione sociale e organizzativa, con attenzione ad una assistenza medica di qualità.  I costi hanno un proprio mercato. In particolare per i giovani la scelta si basa fortemente sul prezzo, che deve essere cpmpetitivo. La ricerca molto spesso è influenzata dai social, anche sulla base delle esperienze di altri che hanno già fruito con soddisfazione di questi servizi. Anche per gli anziani conta il passaparola, ma molto importanti sono anche altri fattori come la vicinanza alla famiglia, alle strutture sanitarie di riferimento, oltre che la scelta del luogo in un contesto comodo per vivere, piacevole, a volte inserito in un contesto turistico, con bellezze naturali».

«Il business immobiliare si specializza e va sempre più incontro ai bisogni sociali»,  spiega Beatrice Zanolini, consigliere della Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi e segretario di FIMAA Milano Monza Brianza (Confcommercio Milano). «Nel territorio milanese e lombardo, per la forte presenza universitaria il dato dei residence è particolarmente significativo. Anche gli anziani hanno in regione strutture dedicate con assistenza. Secondo i dati della Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi», precisa Zanolini, «le imprese in Lombardia sono 496 , crescono del cinque per cento in un anno e sono più che triplicate rispetto alle 148 di quasi dieci anni fa. La Lombardia è prima in Italia, non solo per le imprese, ma anche per i 104 mila addetti, +7,5% in un anno e +114% in sette anni. La domanda cerca “specializzazione”, “risparmio”, “qualità”, “vicinanza a luoghi ben dotati di infrastrutture, servizi e collegamenti”. “Specializzazione” in quanto le esigenze diventano sempre più specifiche e l’offerta deve essere proposta su misura dei clienti. “Risparmio” perché con la crescita dell’offerta cresce la concorrenza e competitività. “Qualità”, perché l’offerta dei servizi dei residence si arricchisce anche sotto il profilo dell’attrattività. “Dotazione di servizi e vicinanza ai collegamenti”, per consentire una migliore organizzazione e comodità dei clienti facendo  risparmiare loro tempo e fatica mentre fruiscono di queste residenze», conclude Zanolini.

I NUMERI…

In Lombardia. Prima per imprese Milano, con 123 società e 6 mila addetti, poi Pavia, con 94 società e 1.400 addetti, Brescia, con 63 societàe quasi 3 mila addetti. Quasi 3 mila addetti anche a Varese. A Milano crescono di più i residence per i giovani, (+ 105% in cinque anni) , che  le residenze per anziani (+42%).


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