LE FAMIGLIE ARCOBALENO TORNANO IN PIAZZA - WHAT-U

fonte: famigliearcobaleno.org

“L’attacco alle famiglie arcobaleno è stato fin da subito, con il ministro Fontana, con il decreto sul ripristino di ‘mamma e papà’ sui documenti… Sicuramente c’è la volontà di cancellarci”, questo è ciò che ha detto al Roma Pride il presidente delle Famiglie arcobaleno Gianfranco Goretti.

Da sinistra, Gianfranco Goretti e Tommaso Giartosio e sono insieme da vent’anni. I loro figli, avuti con la maternità surrogata in California, hanno 13 e 11 anni.

“Noi non chiediamo diritti ma doveri, i nostri bambini non hanno riconoscimento, noi invece vogliamo essere inchiodati alle nostre responsabilità genitoriali”. In testa al corteo, a cui partecipano secondo i promotori 700mila persone, si canta “Bella ciao”, e diversi sono i cartelli e gli slogan contro Salvini e la Lega. “Questo è un Pride speciale, a 50 anni dai fatti di Stonewall, che è stata la scintilla della rivoluzione del movimento, e a 25 anni dal primo grande Pride moderno e unitario a Roma. ‘Nostra la storia, nostre le lotte'”, dice il portavoce del Roma Pride e presidente del Circolo Mario Mieli, Sebastiano Secci.

Sebastiano Francesco Secci, Presidente del circolo Mario Mieli

La cultura dell’inclusione, nel rispetto della libertà di genere e dell’orientamento sessuale, è anche un valore aziendale, affinché ognuno possa dare il meglio di sé rispettando se stesso: è questo lo spirito che ha portato Procter & Gamble a partecipare oggi al Roma Pride 2019, sfilando a bordo di un carro con il coinvolgimento diretto degli operai degli stabilimenti e della rete di vendita. Mentre tutto intorno è un tripudio di colori dell’arcobaleno, anche il carro di P&G procede con il suo carico di allegria al grido di “We see equal“, lo slogan scelto dall’azienda per annunciare la propria partecipazione alla parata capitolina che festeggia 25 anni. Dopo aver partecipato anche lo scorso anno, nel 2019 P&G sceglie dunque di rafforzare la propria presenza lanciando attraverso il carro un messaggio più incisivo di libertà e uguaglianza. Un impegno che l’azienda declina in vari modi, rivolgendosi a tutti i dipendenti, non solo LGBT, anche in un’ottica di rapporto di parità tra uomini e donne.

Anche a Varsavia si festeggia

Rafał Kazimierz Trzaskowski 
dal 2018, sindaco di
Varsavia
ph Adrian Grycuk

Proprio nel momento in cui il movimento per i diritti Lgbt è bersaglio in Polonia di una campagna di incitamento all’odio, Varsavia ospiterà oggi la più grande parata dell’orgoglio gay mai vista nell’Europa centrale e dell’est. Come da tradizione, diplomatici americani, canadesi e di altri Paesi occidentali si uniranno alla sfilata in nome del fondamentale diritto all’uguaglianza riconosciuto in molto Paesi del mondo. Per la prima volta, anche il sindaco della capitale polacca, Rafał Kazimierz Trzaskowski, parteciperà alla parata. Nei mesi recenti funzionari del partito di destra, al governo, si sono opposti alle richieste del movimento per i diritti Lgbt sull’educazione sessuale nel nome della tolleranza, bollandole come una minaccia per le famiglie ed i bambini. Il leader del partito conservatore Diritto e Giustizia di cui è il cofondatore, nonché ex Primo ministro della Polonia, Jaroslaw Kaczynski ha recentemente definito il movimento per i diritti Lgbt un’importazione straniera che minaccia l’identità della nazione.

 Indagine sui diritti LGBTI – Commissione per i diritti della donna e l’uguaglianza di genere

L’indagine LGBTI dell’UE sull’Agenzia dei diritti fondamentali è stata lanciata e sarà online per gli intervistati fino al luglio 2019. Questa costituisce la seconda ondata dell’indagine europea su lesbiche, gay, bisessuali, trans, intersessuali. Il sondaggio sta cercando risposte da chiunque si consideri LGBTI, che ha 15 anni o più e vive nell’Unione Europea, Serbia o Macedonia settentrionale. Il sondaggio chiede agli intervistati in merito alle loro esperienze di discriminazione e ai reati di odio o molestie, nonché sulla loro vita quotidiana, i problemi e le sfide che devono affrontare nel far rispettare, proteggere e promuovere i loro diritti.

Puoi rispondere al sondaggio seguendo il link evidenziato.
Ulteriori informazioni 
Link al sondaggio
Fonte: © Unione europea, 2019 – EP


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