EU NOMINE (QUASI) DECISE - WHAT-U

Foto di gruppo del G20 Osaka, Japan, Friday, June 28, 2019. (AP Photo Susan Walsh)

Il popolare tedesco Manfred Weber avrebbe rinunciato a guidare la Commissione europea a patto di essere eletto alla presidenza del Parlamento europeo. Lo riferiscono fonti del Ppe vicine al politico bavarese nel giorno del Consiglio europeo straordinario sulle nomine a Bruxelles.

La partita a scacchi per le nomine della nuova Commissione Eu al momento vede Weber, candidato dei popolari, al Parlamento di Strasburgo e il socialista olandese Frans Timmermans alla Commissione con il sostegno di Germania (in particolare della cancelliera Angela Merkel in prima fila), Francia, Olanda e Spagna, ma non dell’Italia perché come ha detto il presidente del Parlamento europeo Antonio Tajani “Per noi non è possibile votare un candidato socialista per la Commissione Ue, perché si andrebbe contro la volontà popolare. Lo dico come vicepresidente del Ppe e come vicepresidente di Forza Italia”. L’accordo, sponsorizzato dalla cancelliera tedesca Angela Merkel, si completerebbe poi con il premier liberale belga Charles Michel alla guida del Consiglio Ue e la popolare Kristalina Georgieva come successore della Mogherini alla politica estera e difesa comune. A Parigi andrebbe invece la presidenza della Bce, con il governatore della Banca di Francia, Villeroy de Galhau.

Il premier Emmanuel Macron mentre parla con il presidente Usa Donald Trump al G20 di Osaka, in Giappone
(AP Photo Susan Walsh)
La cancelliera tedesca Angela Merkel con il premier della Cina, il President Xi Jinping, a sinistra, e il premier russo Vladimir Putin, al G-20 summit di Osaka, in Giappone
(AP Photo Susan Walsh)
Il premier italiano Giuseppe Conte al summit di Osaka in Giappone

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