È MORTO MORDILLO. LASCIA UN VUOTO INCOLMABILE NEL MONDO DELLA FUMETTISTICA - WHAT-U


Guillermo Mordillo Menéndez, meglio conosciuto con il nome Mordillo , è morto ieri all’età di 86 anni

di Manuel Alvarez

E’ morto a 86 anni Guillermo Mordillo Menéndez, meglio conosciuto con il nome Mordillo, il fumettista argentino che con il suo umorismo e i suoi animali stravaganti ed espressivi , come le giraffe dal collo lunghissimo, negli anni ’70 ha conquistato il mondo. El Pais riferisce che la notte tra venerdì e sabato il noto cartoonist ha accusato un malore nella casa a Maiorca, in Spagna, dove sempre più spesso trascorreva lunghi periodi, che purtroppo gli è stato fatale. Nato da una famiglia di emigrati spagnoli in Argentina, Mordillo ha iniziato a disegnare a soli dodici anni. Dopo aver conseguito una laurea in illustrazione poco più che ventenne ha lasciato l’Argentina in cerca di lavoro e prima è approdato in Perù, dove si è dedicato all’illustrazione nel settore pubblicitario, poi è volato a New York, dove ha lavorato per gli studi della Paramount dedicandosi all’animazione dell’amatissimo Popeye (N.d.R.: Braccio di Ferro).

Nei primi anni Settanta si trasferisce in Spagna, a Madrid dove resta pochi mesi perché il suo stile non piace al dittatore Franco. La fama internazionale la raggiunge trasferendosi a Parigi, dove riesce a dare una svolta decisiva alla sua carriera, grazie alle sue collaborazioni con il Paris-Match. Tanti i premi ricevuti: il Phoenix Prize of Humor nel 1973, il Yellow Kid Award nel 1974, il Nakanoki Prize nel 1977, il Cartoonist of the Year del Salone Internazionale dell’Humor di Montréal nel 1977. Durante la sua carriera, ha fatto solo tre mostre: una a Parigi alla fine degli anni Sessanta, una a Barcellona e l’ultimo a Palma di Maiorca nel novembre 1989, i cui fondi sono stati destinati alla cura dei bambini autistici nell’isola di Maiorca.  In Italia le sue strisce pubblicate sul Guerin Sportivo sono diventate storiche. Sposato con Amparo Camarasa, padre di due figli, Sébastien e Cécile, la sua morte lascia un vuoto incolmabile nel mondo delle illustrazioni pubblicitarie e della fumettistica.


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