TRUMP: LA CINA DEVE PAGARE I DANNI ECONOMICI CAUSATI DALLA PANDEMIA


L’ex presidente Usa Donald Trump è tornato a popolare le cronache con un altro “je accuse” contro la Cina per il ruolo che ha avuto nella pandemia Covid.

“La Cina deve pagare, devono fare qualcosa”, ha detto Trump . facendo riferimento ai danni economici oltre che alla salute che il Covid-19 ha causato in tutto il mondo. L’ex presidente ha affermato che se il danno mondiale del coronavirus fosse stato stimato correttamente, la Cina avrebbe probabilmente un debito di oltre 60 trilioni di dollari, precisando che in mancanza di questi soldi dovrebbe trovare comunque una soluzione diversa per compensare ciò che ha fatto.”Quello che hanno fatto al mondo è così orribile”, ha aggiunto l’ex presidente. “E non si ferma”. Ad oggi i casi di contagio confermati nel mondo dall’inizio della pandemia sono 267.865.289 e i morti 5.285.888.

In Cina il virus era già stato individuato nel novembre del 2019 a Wuhan. Il primo paziente confermato aveva iniziato a manifestare i sintomi della malattia già il 1º dicembre 2019, ma il primo caso potrebbe essere stato quello di un 55enne della provincia di Hubei già nel 17 novembre 2019,

Il virus alla fine del 2019 aveva colpito maggiormente i lavoratori del mercato umido di Wuhan dove si vendeva pesce e altri animali, anche vivi. Solo il 31 dicembre 2019, a seguito di documenti non ufficiali pubblicati in rete, la Cina ha ammesso di avere riscontrato casi di polmonite sconosciuta collegati al mercato di Wuhan. Perciò successivamente la Commissione Nazionale di Sanità cinese ha dovuto inviare a Wuhan (nella provincia dell’Hubei) degli esperti provenienti da Pechino.

I governi locali di Wuhan e dell’Hubei sono stati ampiamente criticati, anche a livello internazionale, per le loro risposte poco chiare e riguardo al virus. Solo dal 23 gennaio 2020, quasi 2 mesi dal primo contagio, sono state introdotte misure di contenimento come il lockdown a Wuhan e nella provincia di Hubei e l’obbligo di utilizzo delle mascherine. Nonostante ciò, a fine di gennaio del 2020, il virus si era già diffuso in tutte le province della Cina continentale e l’Organizzazione mondiale della sanità è stata costretta a rendere pubblica l’epidemia e l’Emergenza sanitaria a livello internazionale. Ironia della sorte per una grave carenza di mascherine la Cina venne persino aiutata da altri Paesi che le inviarono aiuti internazionali, comprese forniture mediche per combattere l’aumento di casi Covid.

Sebbene le origini del virus non siano ancora chiare, le prove indicano che non si può escludere un incidente di laboratorio avvenuto presso l’Istituto di virologia cinese di Wuhan. Trump non ha dubbi. “Penso che le origini del virus siano ovvie. Chi la pensa diversamente prende solo in giro se stesso e gli altri”. Il governo cinese ha sempre negato che il virus sia uscito per sbaglio da un laboratorio di Wuhan.

Il capo dell’Organizzazione mondiale della sanità ha criticato le autorità cinesi per aver limitato l’accesso agli investigatori nel laboratorio di Wuhan anche se ha aggiunto che era improbabile che fosse stato commesso un errore in quel laboratorio.


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