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di Federica Paglia

«L’economia è nel migliore periodo nella nostra storia, la disoccupazione è ai livelli più bassi degli ultimi 50 anni e il mercato azionario è pronto a registrare di nuovo un record e tutto quello che hai sentito ieri, sulla base di una storia fasulla, è stato impeachment. Se vuoi vedere un crollo del mercato azionario, imPeach Trump!». ha scritto oggi Trump alle 13,51 su Twitter.

Come al solito Trump non le manda a dire, e non fa certo più clamore il fatto che usi Twitter al posto di comunicati stampa ufficiali sia per comunicare decisioni importanti sia per sfidare i nemici e sia per replicare ai detrattori che di prassi liquida con toni sferzanti.

Ma è veramente così? E’ vero che l’economia americana con lui vada davvero alla grande?

Secondo Bloomberg in effetti l’economia ha compiuto progressi da quando la Grande Recessione si è conclusa nel 2009 e dopo, anno dopo anno, è solo migliorata, rafforzandosi in alcuni parametri durante i 16 mesi di presidenza di Trump. Anche la disoccupazione è calata toccando i minimi storici.
«In particolare quella che riguarda i lavoratori neri, asiatici e ispanici», ha evidenziato Trump.

Tuttavia, la crescita dei salari è moderata, la produttività rimane tiepida e l’espansione è in media del 2,4% su base annua da quando Trump è entrato in carica, ben al di sotto del 4,4% degli anni ’50 e ’60.

«Per tornare agli anni d’oro» , ha detto Robert Gordon, economista della Northwestern University e autore del libro “The Rise and Fall of American Growth” occorre tornare indietro nel tempo e prendere come parametro il 1955. Il periodo post-seconda guerra mondiale, fino al 1972, ha portato a un aumento costante del tenore di vita, ma ora i parametri sono completamente diversi».

Nei decenni successivi alla seconda guerra mondiale negli Usa la domanda dei consumatori era in crescita, ci fu il boom immobiliare e il settore manifatturiero ebbe un grande sviluppo.

«Oggi se sei uno un esperto che si occupa dell’analisi di dati, o sei titolare di un dottorato di ricerca in economia, quindi hai un titolo accademico post lauream, hai notevoli chances di trovare un buon lavoro», ha dichiarato Lawrence Katz, professore professore di economia all’Università di Harvard, che è stato economista capo del dipartimento del lavoro durante l’amministrazione Clinton, quando gli è stato chiesto se fosse il momento migliore per cercare lavoro. «Se sei un custode, un muratore, in alcuni posti, no».

Ma è veramente così? E’ vero che l’economia americana con lui vada davvero alla grande?


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